Quarantacinque.
Nel momento in cui sto scrivendo questo articolo, sono esattamente quarantacinque i giorni che mancano alle nostre nozze.
Un mese e mezzo. Sei settimane e qualcosa.

Alcune delle domande che ci vengono fatte più spesso in relazione al grande giorno riguardano la destinazione del viaggio di nozze. Abbiamo acquistato tempo fa i voli (su http://www.volagratis.com/voli/), ma ancora non abbiamo detto dove ci porteranno.
Oggi parleremo di questo, ma prima diamo spazio al caos mentale che attanaglia i miei neuroni in una fase della vita semplicemente straordinaria. Fortissima.

Una parentesi di esistenza che ti fa passare nell’arco di cinque secondi dalla gioia più pura al terrore, dalla sensazione di avere tutto sotto controllo all’ansia per l’organizzazione.
Quindi beccatevi lo sfogo, che poi magari quando tra qualche anno lo rileggerò penserò a quanto sono stata idiota a disperarmi quando il mio cane ha scambiato le scarpe del matrimonio per il pranzo o a quando la dogana ha bloccato i segnaposto al confine.

viaggio di nozze

Il tempo è volato, sembra ieri che eravamo seduti al tavolo più panoramico del Sirocco Sky Bar di Bangkok, con un anello speciale tra le mani e un senso di stordimento che invadeva tutto il mio corpo.
I film ci raccontano di proposte di matrimonio condite da urla di gioia e saltelli, ma questo accade solo quando tu, quella proposta, la aspetti già da un po’.
Quando invece ti coglie impreparata l’unica cosa che avverti è l’improvviso scioglimento delle gambe, perché diciamo le cose come stanno: i cambiamenti fanno sempre paura, ma i cambiamenti enormi terrorizzano.

Subito dopo però arrivano davvero le urla, i saltelli e la voglia di condividere con il mondo una gioia troppo grande per essere descritta.
E cominciano i fatidici preparativi.

Prima di iniziare a pianificare il matrimonio, prendevo in giro le spose che si lasciavano sopraffare dal perfezionismo e che oscillavano tra momenti di quiete e momenti di schizofrenia. Ecco, credo che il karma abbia deciso di punirmi per questo, perché la verità è che alcune cose le comprendi solo quando le vivi e più il giorno si avvicina, più tu non ci capisci nulla.

Su una cosa però eravamo certi: il viaggio di nozze. O meglio, eravamo certi su una parte e poi -pian piano- lo abbiamo costruito a nostra immagine e somiglianza.
Atterreremo a Melbourne, dove trascorreremo qualche giorno per prendere confidenza con l’Australia. Poi percorreremo la Great Ocean Road, ci fermeremo ad Adelaide prima di raggiungere il Red Centre e, successivamente, Sydney. Da lì voleremo verso la Polinesia e visiteremo le sue isole a bordo di un catamarano, dopo esserci riposati a Moorea in un alloggio molto speciale.
Per fare il pieno di tuffi, da Tahiti raggiungeremo le Hawaii, ennesima meta per noi totalmente nuova. Ci concentreremo esclusivamente su Oahu e Maui, perché abbiamo voglia di respirare a pieni polmoni quello che sembra a tutti gli effetti un paradiso terrestre.
Prima di rientrare faremo scalo a Los Angeles, metropoli che abbiamo già visitato, e questa volta non ci lasceremo sfuggire per nulla al mondo gli Universal Studios!

viaggio di nozze

Sarà un viaggio lungo, vario, coloratissimo. La cornice perfetta di un evento così importante.
Mi sento invasa da emozioni mai provate prima e il magone allo stomaco che precede i giorni belli questa volta è una voragine. Potrei tuffarmici dentro e pescare a caso sprazzi di amore folle, impazienza, paura, entusiasmo, curiosità e una serie di altre cose alle quali probabilmente non saprei neanche dare un nome. Il matrimonio è un salto nel vuoto e cavolo, quanto sembra profondo visto da quassù. Nessuno ti assicura che andrà bene, ma se c’è una cosa certa è che la tua vita non sarà più la stessa. Sarà per sempre legata a quella di un’altra persona, avevate mai pensato ad esempio al fatto che si crea un nuovo nucleo familiare o che le unioni finiscono ma che nessuno può tornare ad essere nubile o celibe?
Sono queste le riflessioni che mi vengono in mente quando mi fermo a fare il punto della situazione, quando metto la mia esistenza in gioco, quando peso tutto sulla bilancia e vi assicuro che, a prescindere dalle paure, l’amore vince sempre e comunque a mani basse. Perché per ogni momento di ansia, ci sono mille attimi immensi di felicità. C’è la consapevolezza del non volersi accontentare mai, dell’avere il privilegio di condividere un cammino con qualcuno che è la metà perfetta della tua mela, complice e amico e compagno. E, a breve, marito.

Stiamo vivendo questo periodo perennemente a mille all’ora, l’agenda è diventata ormai il prolungamento del mio braccio e ho per forza di cose imparato finalmente l’incredibile arte del delegare.
Ho iniziato ad abbandonarmi alle emozioni, a fare in modo che questa fase resti impressa per sempre nel cassetto dei ricordi speciali. Non mi stupisco più se scoppio a piangere nello scegliere la canzone che scandirà i miei passi lungo la navata, se mi innervosisco per gli intoppi, se mi sento sopraffare e, un attimo dopo, mi riscopro incredibilmente leggera. Lascio che gli eventi accarezzino questi giorni, perché tanto si sa, il meglio deve ancora venire.
E io lo aspetto a braccia aperte, perché sono felice come non lo sono mai stata in tutta la mia vita.

un giorno a essaouira

Pin It on Pinterest

Share This

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi news e aggiornamenti dal nostro blog

Iscrizione avvenuta con successo!