Cuba parte II – Varadero, Santa Clara, Trinidad e Cienfuegos

Cuba parte II – Varadero, Santa Clara, Trinidad e Cienfuegos

 

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Varadero è una parte di Cuba che non è Cuba. Varadero è fatta di stradoni asfaltati, aiuole curate, resort sfavillanti, ristoranti stellati. Ecco, questo è tutto ciò che non è Cuba.

Noi abbiamo scelto di rilassarci quattro notti al Sol Sirenas Coral per un solo motivo: il mare. L’impatto più forte che ho avuto, infatti, è stato proprio con quelle acque cristalline che ti costringevano a cercare l’angolatura giusta per scattare foto, altrimenti potevano confondersi con quelle della piscina. Il mare di Cuba è, semplicemente, incredibile. Stop, punto. Non esistono altri aggettivi degni di rendergli giustizia. E’ anche vero, però, che bisogna essere fortunati perchè, essendo esposto alle correnti, non sempre è la tavola piatta da cartolina ma potreste trovarlo anche mosso..con tanto di cavalloni altissimi! Comunque a Varadero non c’è nulla da visitare, è la meta ideale per qualche giorno di sole e relax. Noi abbiamo noleggiato uno scooter per una giornata ed abbiamo girato in lungo e largo tutta la città. A proposito, anche qui sono presenti delle ottime casas particular!
Per arrivare a Varadero partendo da La Habana mi ero informata sugli orari dei pullman di Viazul, una compagnia di trasporto che, secondo le varie opinioni, gode di mezzi puliti e con aria condizionata. Non so dirvi se è vero perchè la mattina della partenza abbiamo chiamato il solito taxista ( quello dell’aereoporto! ) per farci accompagnare alla stazione. Una volta lì, però, siamo stati fermati da un altro taxista che doveva far comunque rientro a Varadero e, non avendo clienti a bordo, ci ha offerto la tratta allo stesso prezzo che avremmo pagato usando il pullman! Con la differenza che durante il tragitto ci siamo anche fermati in un tipico bar caraibico a sorseggiare una cerveza sotto le palme.. Cuba, te quiero!

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La parte più bella della vacanza è iniziata nel momento in cui ci siamo messi in auto a Varadero. ( Ah si, perchè improvvisamente abbiamo anche deciso di noleggiare una macchina! ) Voglio spendere due parole sull’ ‘autopista’ cubana, a detta loro più o meno il corrispettivo della nostra autostrada. Bene, non c’entra nulla. Sull’autopista cubana girano cavalli, carrozze, biciclette, pedoni.. e, cosa in assoluto più pericolosa, è piena di autostoppisti che si mettono in mezzo alla strada ( rigorosamente buia ) per farsi notare, con il rischio, per chi non è abituato, di non vederli! L’autostop a Cuba è molto, molto frequente, è legale ed è uno dei ‘mezzi’ più usati. Esistono dei vigili che hanno proprio il compito di creare delle file di persone in modo che ognuno rispetti il proprio ‘turno’. Una volta che il pedone sale in macchina, tutte le spese vengono divise. Nel tratto Varadero – Santa Clara abbiamo attraversato tantissimi villaggi tipici, uno spettacolo toccante e di forte impatto.



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In ogni caso, tramite l’autopista siamo arrivati a Santa Clara, cittadina famosa per essere la sede dell’ultima grande battaglia della rivoluzione cubana, ovvero quella in cui fu sconfitto Fulgencio Batista, dando vita al mito del “Comandante Che Guevara” ed al potere castrista. Vi è una statua incredibilmente grande dedicata appunto a Che Guevara, meravigliosa. Da vedere è anche la piazza principale.

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Eravamo indecisi su quale strada prendere per arrivare a Trinidad: una un pò più lunga ma anche più semplice, un’altra più breve ma più tortuosa. Indovinate quale abbiamo scelto? Ovviamente la seconda, non immaginando, però, che fosse così tortuosa. Ci siamo ritrovati su una montagna piena di animali selvatici e fattorie sperdute. Dalle loro espressioni, potrei dire che i proprietari probabilmente non avevano mai visto un turista da quelle parti e ci avranno presi ( giustamente! ) per dei perfetti idioti. Dopo un’infinita di tempo, finalmente arriviamo a Trinidad.

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Trinidad è secondo me la cittadina più caratteristica di Cuba, oltre ad essere sicuramente la più colorata, dal momento che è una delle poche totalmente coloniali ancora rimaste. Le sue abitazioni, infatti, sono decorate da colori pastello e l’illuminazione serale regala uno spettacolo unico.

Noi abbiamo alloggiato alla Casa Particular El Calvario ed il mio cuore è ancora lì. Ad aspettarci abbiamo trovato Maria Luisa e Reinaldo, una coppia con la quale ancora oggi siamo continuamente in contatto e con la quale si è creato davvero un bellissimo feeling. ” Mi casa es su casa “, ospitalità invincibile ed anche qui avevamo una camera molto bella e pulita con bagno interno. Una menzione d’onore va al loro terrazzino adibito a sala da colazione/pranzo/cena: ha una vista meravigliosa sui tetti delle case!

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Una serata spesa a Trinidad vale davvero il viaggio a Cuba! Centinaia di persone si riuniscono su una scalinata enorme che affaccia su un “palchetto” che ospita ballerini bravissimi e molto coinvolgenti!

Consigliamo la discoteca La Cueva!

Il secondo giorno decidiamo di seguire i consigli della nostra mamita Maria Luisa e quindi concordiamo con un ragazzo del posto una gita a cavallo che ci avrebbe condotto ad alcune cascate. Un’ora per andare ed un’ora per tornare, ma anche qui.. che spettacolo il tragitto! Capanne di legno, fango, bimbi scalzi, biciclette arrugginite.. Molto toccante!

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Ma il vero spettacolo doveva ancora arrivare. Arrivati a poche centinaia di metri dalle cascate, abbiamo dovute raggiungerle a piedi dal momento che non esisteva un vero e proprio percorso. Il paesaggio ci ha lasciati, senza mezzi termini, a bocca aperta. Acque calde, calette naturali, persone che prendevano il sole. L’emozione più grande l’ho vissuta quando ci siamo buttati da una roccia altissima ( io ho dovuto pensarci un bel pò in realtà 😀 ).. Adrenalina pura!

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 Sulla strada del ritorno che aveva come destinazione L’Avana, abbiamo attraversato Cienfuegos, un’altra cittadina interessante che purtroppo non abbiamo fatto in tempo a visitare a dovere.

 

Apro una piccola parentesi su una tipologia di cubani che potreste incontrare: i jineteros. Non sono malvagi, ma sono ragazzi che hanno un ‘accordo’ con i proprietari di qualche casa particular o del negozio di turno. Quindi se, chiedendo indicazioni stradali sulla vostra casa particular, un ragazzo qualsiasi dovesse rispondervi che ( guarda il caso! ) lui è il figlio della proprietaria, la quale ha avuto un problema e ha chiesto a lui di trasferirvi da una sua amica..beh, non credete nemmeno ad una parola! Cercate di andare a controllare di persona perchè avete il  99%  di possibilità di trovarvi di fronte ad un jinetero. A Trinidad, in circa due km di strada, abbiamo incontrato tre presunti figli di Maria Luisa che volevano portarci in un’ altra casa.

Ah, lei non ha nemmeno un figlio!

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Dove mangiare a Cuba?

A Cuba si mangia bene praticamente ovunque, sia dentro che fuori le casas particular. Non abbiate timore di farvi consigliare, i cubani sono tutti delle ottime forchette! La varietà dei prodotti è molto limitata, sia per via dell’embargo, sia a causa dell’eccessivo caldo. Esistono vari tipi di ristoranti, ottimi sono i Paladar, ovvero locali privati ( la parola ‘privato’ lì non è così scontata ) nei quali, secondo la legge, possono però lavorare solo i membri della famiglia. I prezzi, per noi italiani, sono davvero bassissimi. Personalmente questi sono quelli che noi abbiamo provato e che ci sentiamo di consigliare:

 

L’Avana

– Dona Eutimia, in uno dei vicoletti accanto a Plaza de la Catedral. Ottimo paladar molto tipico in cui gustare un’aragosta squisita accompagnata, ovviamente, da un mojito ghiacciato. Memorabili anche i contorni.

– San Cristobal Paladar, situato a San Rafael. Questo è un ristorante che probabilmente non dimenticherò mai. Decorato secondo i loro canoni di eleganza, ai nostri occhi appare ironicamente e tremendamente kitsch. Meraviglioso!

– Cafè Lamparilla, situato appunto a Lamparilla, una delle vie più centrali. Molto carino, buono e con i tavolini all’esterno e a due passi da Plaza Vieja.

 

Santa Clara

 Casona Guevara, questo è probabilmente uno dei ristoranti più buoni di Cuba. Abbiamo ordinato un’aragosta ed uno stinco di maiale. Lo stinco era enorme oltre che buonissimo! Idem per l’aragosta, ricoperta da un’ottima cremina al formaggio.

Siamo arrivati in questo posto grazie a due gentilissimi ragazzi cubani che ci hanno accompagnati per tutta la giornata, controllando la macchina ogni volta che ci siamo fermati. Quando abbiamo lasciato loro una mancia, stavano quasi per piangere.

Questa è Cuba.

About

Marika Laurelli. Travel blogger autrice di Gate 309, Web Writer e Storyteller Appassionata di tutto ciò che riguarda i social network e nutre un amore smisurato per il mondo, l'avventura, la scoperta.

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3 commenti

  • Ciao ho letto tutto le tue notizie di Cuba e me ne sono innamorata! Io ho giusto prenotato oggi è esattamente il 4 settembre partirò per questa isola stupenda. L’unica mia preoccupazione é il tempo…ho visto che anche tu sei andata a settembre, come hai trovato? Ci sono state molte piogge?

    • Ciao!!
      Io ho beccato tre ore di pioggia e stop 🙂 ovviamente non è mai prevedibile al cento per cento, le stagioni cambiano ecc.. Ma tranquilla.. Goditela tutta! 🙂 un abbraccio

  • Ciao, mi hai convinto, andrò a Cuba a fine luglio per 12 giorni spero di vedere la Cuba che tu descrivi, anche se il tempo passa inevitabilmente e tutto si trasforma…grazie

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