Chicago: The Windy City

Chicago è un luogo adatto a tutti e in grado di accontentare anche il turista più esigente.
E’ la risposta ad ogni richiesta.
Amate lo shopping? Chicago.
Amate il cibo? Chicago.
Volete studiare inglese negli USA? Chicago.
Volete una città che abbia le comodità di una metropoli ma che non sia dispersiva? Chicago.

Che poi tutto questo vento io non l’ho neanche trovato, a dir la verità.Però so che quando soffia, soffia forte.
Dicono che in inverno le temperature siano ingestibili e che il freddo riesca ad entrarti nelle ossa. Questo io non posso saperlo, perché a luglio mi hanno dato il benvenuto giornate di sole e caldo.

I nostri due giorni a Chicago hanno rappresentato la prima tappa del lungo viaggio e quindi l’inizio di un sogno, quello della Route 66.

Il cartello “Begin of Route 66” è stato un pugno nello stomaco, di quelli forti ma piacevoli, quelli che ti svegliano all’improvviso, ti commuovono e spingono gli angoli delle tue labbra ad aprirsi improvvisamente.
In quel momento ho realizzato che si, il viaggio che sognavo da tutta la vita stava finalmente iniziando.
E credo che questa cosa mi legherà a Chicago per sempre.

due giorni a Chicago

Non c’era nessuno a fotografare l’insegna, neanche un turista.
Io mi ci sono letteralmente arrampicata sopra e non volevo lasciarla più.
Sono rimasta immobile a fissare una semplice scritta ma dentro di me sapevo benissimo ciò che custodiva, ciò che rappresentava. Incredibile come le emozioni siano qualcosa di estremamente soggettivo e penso a tutte le volte in cui ho visto persone immobili davanti ad un quadro per ore, pensando che fossero pazze. Poi ho capito: non è l’oggetto, ma il suo significato.

Sinceramente la Windy City non mi ispirava molto.
Nel senso, ero curiosa di visitarla e sapevo che mi sarei trovata di fronte una città bellissima, ma il mio timore era che fosse semplicemente la copia scialba e piatta della mia amata New York.
Invece i miei due giorni a Chicago hanno fatto sì che il mio pensiero prendesse una direzione totalmente opposta.

Il Loop di Chicago, ovvero il centro, va visitato a piedi ed è probabilmente il luogo più vivibile nel quale io sia mai stata. E’ difficile che nel mio cervello scatti il meccanismo del qui io ci vivrei, forse mi è successo solo con Tokyo e Miami.
E Chicago, appunto.

due giorni a Chicago

Chicago prende vita intorno al lago Michigan, uno dei più grandi al mondo.
Il lungolago è uno dei luoghi fulcro della città, con le sue spiagge attrezzate e il Navy Pier, che ospita vari ristoranti, il Navy Pier Park, un museo e un teatro.
Una delle innumerevoli gite in barca è senza dubbio il modo migliore per vivere a stretto contatto con l’acqua, perché avrete la possibilità di ammirare i palazzi più importanti da un’altra prospettiva e di godervi uno skyline incredibile.

Chicago è la patria del blues, quello suonato con occhi socchiusi dal cantante di colore di turno, proprio mentre il via vai di persone si fa insistente.
E tu sei lì che rimani tra l’incredulo e il rilassato, mentre le note ti rimbombano nella testa parecchi passi dopo.

Durante i miei due giorni a Chicago ho camminato spesso lungo la Michigan Avenue -detta Magnificent Mile o semplicemente Mag Mile– tra boutique di lusso, centri commerciali, aiuole curatissime e poi tutto ad un tratto eccomi nel Millennium Park, di fronte a quello che è considerato il simbolo della città: The Cloud Gate.
L’artista che lo ha ideato ha preso ispirazione dal mercurio liquido e non deve essere rimasto molto contento quando ha scoperto che la sua opera era stata ribattezzata The Bean, il Fagiolo.
Nella medesima zona sono raggruppati anche altri parchi, ognuno con un proprio tema. Non conta che siate amanti dello sport, appassionati di giardini botanici o bambini, perché troverete sicuramente uno spazio adatto a voi.
Ho addirittura invidiato le incredibili strutture messe a disposizione per il divertimento dei più piccoli!

due giorni a Chicago

Poco distante dal fagiolone c’è uno dei teatri più famosi al mondo: il Chicago Theatre.
Nonostante non sia un’amante del teatro o dei musical, veder comparire la scritta rossa in lontananza mi ha emozionata tantissimo.
Trovo che luoghi come questo vadano sempre onorati, a prescindere dagli interessi personali, perché rappresentano delle vere e proprie istituzioni.

Sono palpabili pezzi di storia messi a disposizione anche di chi, come me, è totalmente ignorante in materia.
Il Chicago Theatre mi ha improvvisamente fatta tornare indietro nel tempo per ammirare dall’esterno tutte le generazioni che hanno varcato le sue grandi porte.
Ho immaginato gli abiti tipici, il trucco, i cappelli eccentrici e piumati, gli atteggiamenti e persino le risate consumate tra le queste mura tanto appariscenti quanto nostalgiche.

due giorni a Chicago

Una delle particolarità di Chicago è senza dubbio la deep dish pizza.
Toglietevi dalla testa l’idea della pizza nostrana perché non le somiglia affatto: è molto più simile ad una torta salata ripiena di tantissima mozzarella e cosparsa all’esterno di salsa. So che la descrizione non è molto invitante e forse neanche l’aspetto lo è, ma il sapore le rende onore, anche se dopo un pezzo stavo già scoppiando.

Il posto giusto dove mangiarla? Giordano’s, ovviamente!

Un’altra istituzione del panorama gastronomico della città (quello semplice e veloce che piace a me!) è Portillo’s, il regno degli hot dog.
Mettetevi in fila nella grande e confusionaria sala a tema saloon e riferite il vostro ordine al cameriere, il quale provvederà a farlo arrivare in cucina dopo avervi lasciato un bigliettino con una cifra scritta sopra.
Ora non vi resta che cercare un posto in prima fila di fronte alle signore che dal bancone urlano man mano i numeri per poi finalmente consegnare l’ordine al diretto interessato.
Gli hot dog sono molto economici ma anche molto piccoli, quindi prendetene più di uno.

due giorni a Chicago

I miei due giorni a Chicago mi hanno regalato molte emozioni, ma anche momenti di terrore puro: se non soffrite di vertigini, non potete capire la paura che si prova nel camminare ad oltre 500 metri di altezza sul pavimento di vetro della Willis Tower, mentre dietro di te centinaia di turisti sono pronti a metterti fretta, ansiosi di riscattare il loro turno per le foto di rito.

Causa di altre emozioni molto forti -ma di natura ben diversa- è stato il Chicago Fire Department.
Ci siamo imbattuti in una delle sedi principali durante una corsa all’alba dovuta al jet-lag e mirata ad osservare una Chicago nel bel mezzo della fase REM.
Ad un certo punto ecco spuntare, pronti a salutarci, i pompieri più famosi al mondo con le loro divise e i caffè bollenti stretto in una mano. Una scena degno del miglior film!
La gentilezza e l’educazione che hanno mostrato nei nostri confronti  mi ha stupita e per un attimo sono tornata bimba: avevo di fronte a me dei sorridentissimi supereroi.

 due giorni a Chicago

Chicago è elegantissima.
Forse questa è stata la prima cosa che ho notato.
E’ elegante e trasuda cultura da tutti i pori, tanto da risultare perfetta per chi ha intenzione di dedicarsi all’arte o di imparare l’inglese velocemente per via del suo panorama culturale semplicemente invidiabile.

Se però da Chicago pretendete un’altra New York, allora cambiate destinazione.
Non aspettatevi il caos eccessivo, l’impatto incredibile o le insegne al neon giganti, perché Chicago ha proprio un’altra filosofia.
Chicago non ti scombussola, ti fa sentire a casa.
Come quando vai a trovare i nonni e sai che li troverai sull’uscio con le braccia aperte, pronte a stringerti forte.
Chicago non vuole stupire il turista ma piuttosto mira ad accoglierlo, ecco.

My first day in Chicago, September 4, 1983. I set foot in this city, and just walking down the street, it was like roots, like the motherland. I knew I belonged here.
Oprah Winfrey

 Informazioni Utili

  • Chicago ospita uno degli Istituti d’Arte più importanti al mondo, se siete interessati alla visita vi consiglio di acquistare i biglietti in anticipo.
  • Chicago è molto cara, quindi scegliere un appartamento potrebbe rivelarsi un ottimo modo per ammortizzare i costi. Io vi consiglio il DeWitt Place, un hotel/residence con mobili un po’ datati ma dotato di tutto, infatti per noi è stato davvero perfetto. La posizione è invidiabile: non abbiamo mai utilizzato i mezzi pubblici.
  • A Chicago si tiene ogni anno a fine luglio il Lollapalooza festival. Amanti della musica e delle feste, questo punto è per voi!

due giorni a chicago

About

Marika Laurelli. Travel blogger autrice di Gate 309, Web Writer e Storyteller Appassionata di tutto ciò che riguarda i social network e nutre un amore smisurato per il mondo, l'avventura, la scoperta.

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6 commenti

  • Chicago è nel mio cassetto da tanto! Ci sono andata vicinissimo per poco ma poi l’ho sempre mancata… e so già che mi piacerà tantissimo! Ho delle aspettative alte 🙂
    E ci vive pure mia cugina… devo andare per forza a trovarla!

    ps. ma la gente come fa a non fermarsi a guardare il cartello di inizio della Route????

  • Non so perché, ma a Chicago non avevo mai dato tanta importanza, forse convinta anche io che si trattasse di una copia newyorkese in versione più tranquilla.
    Ma con questo post mi hai proprio incuriosita ben bene.
    🙂
    Ciao, a presto!

  • Ciao!
    Il tuo post è molto interessante! Saremo a Chicago a settembre e abbiamo prenotato anche noi un appartamento in questo residence! Si trovano dei market nelle vicinanze? Non vediamo l’ora di partire!
    Grazie

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