Dubai: 3 motivi per i quali non ci hai convinti

Sono rimasta parecchio tempo con le mani bloccate sulla tastiera, indecisa sul modo in cui impostare questo post.
Poi però ho pensato che io non sono una guida turistica e tu che leggi sei un viaggiatore quanto me quindi probabilmente ti sarà  capitato di entrare in contrasto con una città.
Se non ti è capitato, ti capiterà sicuramente.
Allora ho deciso che non devo aver paura di parlare dei luoghi con i quali non riesco a creare un legame perchè viaggiare significa anche fare i conti con la propria soggettività e, se non avessi trascorso due giorni a Dubai, non avrei mai saputo con certezza che io e questa città non ci piacciamo proprio.
Però devo ammettere che qualche dubbio ce l’avevo già da casa.

due giorni a Dubai

Hai presente quelle persone che non sopporti a pelle? Che lo noti subito che non potrebbero mai essere sulla tua stessa lunghezza d’onda? Ecco, per me è stato così.
Per la prima volta un luogo mi ha trasmesso la sensazione di essere perennemente fuori posto.
Ho provato a fare il punto della situazione e ho scoperto che le cose che mi piacciono di Dubai sono solo due: la pulizia e il fatto che sia estremamente multietnica, come dice il mio amico Patrick, perchè l’80% della popolazione è composto da stranieri.
Ok, le cose che ho apprezzato finiscono qui. E’ arrivato il momento di pensare ai motivi che mi spingono a non vedere altri soggiorni all’orizzonte.
Come sempre, però, ci tengo a sottolineare che mi riferisco esclusivamente alla mia esperienza e che tutto ciò che scrivo non mira ad essere una generalizzazione.

Non ci sono marciapiedi

Durante i nostri due giorni a Dubai abbiamo preso tanti di quei taxi che fatico a contarli. E per due che amano camminare e respirare le città è davvero una pecca immensa. La percezione che si avverte è quella di essere perennemente in autostrada e forse è davvero così. E’ come se ogni zona fosse una città a parte che non ha nulla a che fare con le altre, creando uno scenario troppo dispersivo.
Sarà per il caldo, sarà perchè è stata proprio concepita in questo modo orribile, ma sono davvero pochissime le zone che permettono di sgranchirsi le gambe prima del successivo super ponte moderno rigorosamente non pedonale.

due giorni a Dubai

Non ho trovato ospitalità

E questa è forse, per me, la delusione più grande.
E’ come se a Dubai venisse tutto dato per scontato, non so come spiegarlo. Non c’è nelle persone la voglia di farti sentire a casa e non pretendo certo che ogni popolo apra le sue porte come fa quello birmano, ma a mancare erano proprio le basi dell’ospitalità: l’educazione che ho trovato in quasi tutti gli altri luoghi anche senza gesti eclatanti, la leggera e semplice concezione del mettere il visitatore a proprio agio. Sono sicura che non sia una regola generale, che magari siamo stati sfortunati, ma quando a scambiare due chiacchiere con noi sono solo una donna dallo Sri Lanka, un indiano e un’egiziana che avvertono la nostalgia di casa in un mondo che ruota esclusivamente intorno ai soldi e nel quale se non ostenti non sei nessuno, allora forse davvero Dubai non è il posto per me.

due giorni a Dubai

Non ho trovato nulla di interessante

Qualcuno ha ipotizzato che io stia cercando di dare un significato a Dubai più grande di quello effettivo, ma la mia risposta è no. Ho amato la frivolezza di Las Vegas, ma non la superficialità di Dubai.
Abbiamo girato la città in lungo e in largo, eppure non sono riuscita a trovare una singola cosa in grado di farmi dire wow.
Dubai è fatta di centri commerciali e anche ciò che non è un centro commerciale ne assume le sembianze. Un esempio? Madinat Jumeirah.
Mi sembrava di essere in una schermata di Sim City nella quale i palazzi hanno negozi perfetti, forme perfette, colori perfetti. E in sostanza? Il nulla cosmico.

due giorni a Dubai

Probabilmente qualcuno non sarà d’accordo con me, eppure mai come ora mi torna utile una frase che uso spesso e nella quale credo fermamente: le diversità sono una ricchezza, non un problema.
I miei due giorni a Dubai hanno confermato il concetto che essere viaggiatori vuol dire essere sinceri con se stessi perchè -come dicevo sulla pagina Facebook del blog- se ci piacessero allo stesso modo tutti i luoghi significherebbe che in realtà nessuno ci colpisce realmente il cuore.
Quando è amore lo senti.
E quando è indifferenza pure.

Cara Dubai, spero di poterti incontrare nuovamente prima o poi e, davvero, spero di riuscire a trovare un punto di contatto con te. Chi lo sa, se son rose..

 

About

Marika Laurelli. Travel blogger autrice di Gate 309, Web Writer e Storyteller Appassionata di tutto ciò che riguarda i social network e nutre un amore smisurato per il mondo, l'avventura, la scoperta.

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27 commenti

  • a me Dubai è piaciuta, non tanto per la città o per le cose da vedere, ma per quello che mi ha dato.
    Sono stata ospite a casa di un amico e mi ha spiegato e fatto capire molto di questo popolo molto particolare.
    Mi ha spiegato molto soprattutto delle donne, dei doveri che ha l’uomo verso più mogli e molte cose legate al velo che noi nemmeno possiamo immaginare ma che sicuramente interpretiamo male, alla maniera occidentale. Ho conosciuto delle sue amiche ed abbiamo passato delle serate magnifiche insieme, ho dei bellissimi ricordi di questa città… peccato non ti sia piaciuta 🙂
    ciau ! Chiara

    • Un po’ come farsi spiegare da un picciotto le tradizioni e gli aspetti culturali della Mafia, o da un nazista i tanti aspetti positivi del terzo reich.
      Valorizza la libertà che ti ha dato il tuo occidente, costata tanto, non un solo cavolo di “modo di pensare occidentale”!

      • Sinceramente non mi è molto chiaro il tuo intervento, anche perchè di solito le “chiacchierate” sono più sagge se istruttive e non se provocatoria, come scusami, mi sembra il tuo intervento :). Detto ciò, effettivamente se poco spiegato il mio intervento può anche non essere capito, allora ti faccio degli esempi, non solo per te, ma per chi ci sta leggendo perché infondo un articolo di un viaggio serve anche a questo, a capire un popolo.
        A Dubai ci vivono ovviamente delle famiglie, famiglie nate e sempre vissute a Dubai. Io ne ho conosciuta qualcuna.
        C’è la famiglia dove il marito ha due mogli e dove, quando si passa per quella strada, si vedono due case/ville completamente identiche (e non credo siano le uniche a Dubai). Ci viene da chiedersi perché. Perché ? Il marito ha due moglie ed ha dei doveri verso le mogli. Sta due ore con una, deve stare due ore con l’altra. Regala un vestito ad una, deve regalare un vestito ad altra, ha dato una casa ad una, ha dato una casa all’altra. I mariti arabi, non hanno solo potere, le donne non sono solo e sempre sottomesse. In questo caso hanno dei diritti e la legge lo riconosce.
        Ho conosciuto una famiglia (qui lavorativamente parlando) dove il marito aveva una sola moglie e due figlie femmine, le due ragazze avevano il velo in testa ed avevano la mia età, all’epoca 20 anni, poco più. Inevitabile, io faccio mille domande, su di loro e sulla loro vita, il velo (almeno loro) lo mettono perché gli piace, certo, a Dubai è normale!
        Ma le donne che portano il velo nero intero sulla faccia? Mi raccontano la storia di una loro amica. Lei non si sentiva offesa ma si sentiva protetta. Lei poteva uscire con chi voleva, dove voleva e poteva mettersi quello che voleva sotto alla tunica nera, nessuna la riconosceva. Non era una sottomissione, a lei piaceva essere del tutto coperta. Sarà stato perché gli è stato imposto, sarà stata l’unica al mondo, saranno stati mille motivi, ma quando queste ragazze 20enni me lo hanno detto, mi hanno fatto capire che non è mai tutto come sembra. E vivere da dentro le cose sono diverse. Non possiamo giudicare se non conosciamo a fondo come stanno le cose.
        A Dubai le donne, almeno quelle che io ho conosciuto, hanno una dignità, e non è sempre vero che gli arabi maltrattano le donne. La libertà a Dubai esiste!
        Scusami Marika, sono stata lunghissima, ma a questo punto, dovevo essere chiara 🙂 !
        Ciao ciao
        Chiara

    • Eccomi qui, scusate se rispondo solo ora 🙂
      Chiara grazie mille per la spiegazione, ero già a conoscenza di queste tradizioni perchè ho provato ad informarmi, però come hai detto tu anche a me non piace giudicare senza conoscere una cultura. Ma, soprattutto, senza viverla in prima persona. Effettivamente, però, la religione spiegata da qualcuno al quale viene inculcato dalla nascita non so fino a che punto possa essere “oggettiva” 🙂 Ovviamente esistono dei casi palesi e terribili ma la cultura araba è vastissima e quindi io stessa non riesco ancora a farmi un’idea precisa. Ammetto che il dover fare attenzione a non tenere la mano/non abbracciare il mio fidanzato addirittura nei centri commerciali mi ha dato molto fastidio, cosa non successa in altri paesi arabi più “arretrati” e quindi a parer mio più comprensibili. Quello che infastidisce di Dubai è il contrasto tra la modernità esagerata che loro ostentano in ogni angolo e una mentalità che fa a botte con il futuro. Però come avrete notato non ho accennato alla cultura perchè sebbene abbia letto qualcosa mi sento troppo ignorante in merito per esprimere un parere, vorrei approfondire 🙂

  • Io probabilmente tornerò prima o poi, perché i voli di una famosa compagnia fanno scalo lì e forse quando torneremo in Nuova Zelanda o Australia ci fermeremo per ricaricare le pile. E così darò una seconda possibilità a questo luogo che non mi ha entusiasmato, anzi, mi ha un po’ impaurito per la sua freddezza (paradossale, visto che erano 47 gradi… di notte!) e per le logiche un po’ spietate che lo governano. Ma che mi ha fatto anche intuire qualcosa di più e fatto pensare che forse, se fossi stato ancora all’università o appena uscito, avrei fatto un pensiero sull’andarci un periodo per lavorare.

    Quello che dice Chiara è interessante e sicuramente vero, ma con la cultura araba si entra in contatto pochissimo a Dubai perché la gente originaria del posto è pochissima e sta molto sulle sue. Se tornerò sicuramente esplorerò gli emirati vicini, come Sharja e Abu Dhabi che mi daranno un’idea più completa del posto.
    p.s. grazie per la citazione!!!

    • Aggiungerei: e che compagnia! Penso che quando riprenderò una “normale” avrò un trauma 😀
      Comunque hai ragione, pensando al tuo post anche io l’ho immaginata come città in cui lavorare e ho sposato totalmente il tuo pensiero.
      Come te poi vorrei visitare i posti vicini. Mi ispira tantissimo l’Oman! 🙂 grazie a te per il commento 🙂

  • Trovo giusto esprimere le proprie opinioni! Se non ti è piaciuta Dubai è umano, non tutti i posti al mondo possono piacerci:) Anche a me non ispira particolarmente a dir la verità!! E a questo punto spero non sia simile ad Abu Dhabi, dove farò uno scalo lungo ad aprile!!!
    Ciao:)
    La GinaMondo
    http://www.laginamondo.com

  • Per quanto Dubai non mi affascini affatto non avrei mai pensato che potesse avere anche il grosso difetto dell’accoglienza.
    Ora che ci sei andata e mi hai raccontato tutto sono sicura 100% che volontariamente non andrò a Dubai, la vedrò se capiterà di avere uno scalo lungo!

  • Ciao Marika! Credo sia normale non trovare un legame emotivo con tutti i posti che si visitano. Hai fatto bene a scrivere questo post. Io non so se mai andrò a Dubai, ho altre mete prioritarie, ma non escludo che la potrei visitare qualche giorno, tra uno scalo e l’altro. Comunque…. Non ti sarà piaciuta la città ma le foto che hai fatto mi piacciono molto! Soprattutto l’ultima! ?

  • il post mi é piaciuto.. Ma non tanto per le note positive o negative di Dubai, non ho mai avuto il piacere di volare fino a li e quindi non mi sento ancora di giudicarla, ma per realtà dei fatti che hai descritto.. Non sempre occorre esaltare posti che pensandoci ci hanno lasciato poco niente; sto scrivendo un articolo alquanto critico su Lubiana, e mi son trovato perfettamente in linea con il tuo pensiero di espressione incondizionata di pareri soggettivi..

    • Grazie Andrea, sono felice che ti sia arrivato questo messaggio. Il viaggio è un’esperienza estremamente soggettiva e dipende da infiniti fattori 🙂 Corro a leggere di Lubiana 🙂

  • Non ho mai sentito il richiamo da parte di Dubai e se ci andrò sarà sicuramente per via di uno scalo…
    Diciamo che letta così non è molto attraente, ma è una cosa che sento spesso!

  • Molte persone che conosco hanno avuto la tua stessa impressione. Probabilmente il fatto che Dubai sia sorta dal nulla in pochi anni non ha dato modo di creare un’identità nel popolo. Proprio la superficialità è ciò che non mi attira verso Dubai..ora me ne hai dato conferma

  • […] In realtà, se vogliamo essere precisi, il nostro duemilasedici è iniziato a Bagan, in Myanmar, durante un’avventura incredibile volta a scoprire un popolo che ha fatto dell’umanità la sua caratteristica peculiare. Un viaggio che ha portato nelle nostre vite Min Min, amico straordinario abile nel mostrarci il suo Paese attraverso gli occhi dei locals, facendoci letteralmente mettere piede nelle loro case, compresa la sua. Subito dopo è stata, appunto, la volta del ritorno in Thailandia per esplorare la zona di Krabi e per tornare dalla nostra amata Bangkok. E prima di rimettere piede in Italia siamo passati anche per Dubai. […]

  • Ciao Marika,
    leggo questo articolo solo ora ma il bello del web è proprio questo!
    Io sono stata a Dubai un giorno intero da sola e anche a me non ha entusiasmato. Soprattutto per me che viaggiavo sola l’ho trovata scomoda per muoversi: come dici tu, passeggiare è quasi impossibile e la metro (pulita e perfetta) arriva solo nei centri commerciali, per il resto esiste solo il taxi.
    Inoltre anch’io ho trovato la gente educata ma molto fredda (io arrivavo da Bali dove due chiacchiere e un grande sorriso non si negano a nessuno).

  • be se ha duabi nulla ti ha fermato ed emozionato e sospreso il probelam e’ in te, e lo dico pur criticando tantissime cose della citta’

  • Ora Dubai avra’ tanti difetti…ma come fai a dire che Las vegas e’ solo frivola e non e’ superficiale, e’ il trionfo del kitsch e della finzione, una sorta di luna park di plastica.Dubai ha pur nel suo caos urbanistico…e ricchezza di stili diversi…grandissime architetture…e non mi riferisco al fatto che siano grandi nelle dimensioni… se non hai fatto wow davanti a simili meraviglie dell’architettura…il problema e’ dentro di te…lo dico con tutti i difetti grandi che ha dubai

    • Ciao Giorgio,

      Mi spiace per te se credi che chi la pensa diversamente abbia un “problema dentro”. Io dico: ben vengano le diversità, le diverse esperienze e i diversi punti di vista!

      Grazie per il commento 🙂

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