Cosa vedere nelle Filippine: la guida dettagliata

Prima di raccontarvi cosa vedere nelle Filippine è bene fare due premesse: avevamo pochissimo tempo a disposizione e non erano assolutamente in programma.
Anzi, qualche giorno prima di iniziare ad organizzare il tutto ci crogiolavamo nelle liste delle cose da fare per casa, potendo approfittare di un periodo di stallo quasi privo di aerei da prendere.
Poi è arrivata la proposta di un lavoro a Hong Kong e che fai, non ne approfitti per visitare uno dei paradisi terrestri per eccellenza?
E così, per puro caso, il nostro periodo di stallo si è trasformato in uno dei viaggi più belli fatti fino a questo momento.

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Cosa vedere nelle Filippine

Ovviamente questo articolo si riferisce al programma seguito e creato da noi, ma le Filippine sono enormi, quindi con più giorni a disposizione avrete solo l’imbarazzo della scelta.

L’ itinerario

Giorno 1: volo diretto Hong Kong – Cebu, notte a Cebu City (Volo di circa due ore e venti. Compagnia Cathay Pacific)
Giorno 2: transfer privato Cebu City – Oslob con sosta alle Kawasan Falls, notte a Oslob
Giorno 3: escursione con gli squali balena – bus fino a Cebu City (circa quattro ore), notte a Cebu City
Giorno 4: volo diretto Cebu City – El Nido (Volo di circa un’ora e dieci. Compagnia: AirSwift)
Giorno 5: El Nido
Giorno 6: El Nido
Giorno 7: El Nido
Giorno 8: ferry da El Nido a Coron (Circa 3 ore e 30)
Giorno 9: Coron
Giorno 10: Coron
Giorno 11: volo Coron – Manila (Volo di circa 30 minuti. Compagnia: SkyJet)
Giorno 12: volo Manila – Hong Kong – Roma (Compagnia Cathay Pacific)

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Gli spostamenti

I voli

Le Filippine sono meravigliose, rappresentano la quintessenza della bellezza e lasciano realmente senza parole.
Però hanno un difetto enorme: si sono aperte al turismo di massa da poco, quindi i collegamenti non sono ancora eccezionali e, trattandosi di un arcipelago di migliaia di isole, a volte è necessario fare uno scomodo scalo per spostarsi da un luogo all’altro. Questo fa perdere tantissimo tempo, considerando anche il fatto che i voli interni sono molto spesso in ritardo.

In merito a ciò, il primo consiglio da considerare è quello di non far coincidere il giorno del volo da un’altra isola a Manila con quello internazionale, oppure di assicurarsi uno spazio di ore molto ampio (esempio: volo Palawan – Manila la mattina e volo Manila – Roma la sera). Noi, per sicurezza, abbiamo dormito una notte a Manila prima di rientrare in Italia.

A collegare le isole esistono diverse compagnie ma qui è bene prestare attenzione per quanto riguarda il bagaglio: le Filippine sono disseminate di aeroporti minuscoli con anesse piste di atterraggio e decollo brevi, sulle quali possono transitare soltanto aerei molto piccoli. Questo implica che potreste trovare dei limiti per il peso del bagaglio da imbarcare. Se lo avete, assicuratevi sempre che la tariffa da voi scelta lo includa o vi permetta comunque di aggiungerlo.

Noi, ad esempio, abbiamo dovuto accertarcene per il volo da Cebu a El Nido e da Coron a Manila.
Molti scelgono di atterrare a Puerto Princesa invece che a El Nido e di raggiungere poi quest’ultima zona con un van che impiega circa sei ore. Noi non avevamo abbastanza tempo per visitare il Fiume Sotterraneo vicino a Puerto Princesa, quindi il diretto su El Nido ci ha fatto recuperare un giorno di viaggio.

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I bus e gli altri trasferimenti

Abbiamo scelto di optare per il driver privato durante la tratta Cebu City – Oslob perché, nonostante sia una soluzione molto più costosa, avevamo in programma anche una sosta alle Kawasan Falls.
Dato che avremmo dovuto cambiare tre autobus, temevamo sarebbe stato stressante farlo con gli zaini a seguito. Ovviamente è una scelta soggettiva.
La prenotazione del servizio è avvenuta la sera prima tramite la receptionist dell’hotel. Ecco, noi non avevamo ancora un piano ben preciso, ma se siete già sicuri di usufruire di spostamenti privati vi consigliamo di farlo qualche giorno prima perché noi abbiamo rischiato di non trovare driver disponibili. Nel caso vi basterà mandare una mail all’hotel nel quale alloggerete chiedendo di organizzare tutto per voi.

Abbiamo utilizzato i bus della Ceres -sono gialli ed enormi, non potete sbagliarvi- per raggiungere Cebu City dalla zona di avvistamento degli squali balena.
Non esistono delle vere e proprie fermate, semplicemente ci siamo posizionati sul ciglio della strada aspettando che ne passasse uno. Ne esistono di due tipi: con e senza aria condizionata. Quest’ultima categoria è ovviamente più comoda, ma non dimenticate di portare a bordo una felpa.
I bus transitavano ogni trenta minuti circa, rivelandosi davvero comodissimi.

Abbiamo prenotato il ferry da El Nido a Coron un paio di giorni prima, potete farlo in una delle innumerevoli agenzie disseminate ovunque.

Per muoverci all’interno delle città ci siamo affidati sempre ai taxi, assicurandoci che accendessero il tassametro. Sono davvero molto economici (molto più di Uber, in questo caso).
A El Nido, invece, abbiamo noleggiato lo scooter per un giorno. E’ possibile farlo anche a Coron, ma noi non ne abbiamo sentito l’esigenza.
Su queste due isole ci si può spostare anche tramite i mezzi locali: i trycicle!

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Cosa vedere nelle Filippine: I luoghi

Cebu

Siamo arrivati a Cebu in serata, con un comodo volo diretto da Hong Kong. Cebu City è una metropoli a parer nostro non propriamente bellissima, ma è qui che si trova l’unico aeroporto dell’isola.
L’isola di Cebu è una tappa imprescindibile se si vuole avere a portata di mano tutto ciò che si può vedere nelle Filippine: spiagge bianche, natura rigogliosa, cascate, attività, fauna pazzesca. Vi si potrebbe tranquillamente spendere una o due settimane senza mai annoiarsi.
Noi purtroppo avevamo solo tre notti, quindi la selezione è stata necessaria.
Con un paio di giorni in più, avremmo aggiunto senza ombra di dubbio Bohol all’itinerario.

Dopo una sosta alle meravigliose Kawasan Falls, che si possono eventualmente esplorare anche tramite un canyoneering guidato, abbiamo raggiunto Oslob per un motivo ben preciso: nuotare con gli squali balena. Non dimenticheremo mai le lacrime di emozione di quel giorno. E’ stata una delle cose più belle mai fatte.
Avendo organizzato tutto all’ultimo minuto, però, non ci siamo erroneamente informati riguardo la questione etica, sulla quale ci sono molte tesi contrastanti.
Il nostro consiglio è quello di fare delle ricerche online affinché possiate farvi un’idea personale e decidere di conseguenza.

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El Nido
(Palawan)

Non è un caso che Palawan sia stata nominata da diverse testate “L’isola più bella del mondo”.
È un sogno.
Ci è bastato mettere piede a El Nido per innamorarcene all’istante.

Il cuore di El Nido è un paesino polveroso e pieno di ristoranti, negozietti e agenzie turistiche. A parte qualche spiaggia raggiungibile in scooter, la vera attrazione del luogo è l’arcipelago di Bacuit, esplorabile tramite i day tour. Noi abbiamo optato per quelli più consigliati: il Tour A e il Tour C.
Durante la giornata libera, invece, abbiamo raggiunto con lo scooter NacPan Beach e Las Cabanas Beach (quest’ultima particolarmente famosa per i tramonti). Lungo le spiagge, entrambe molto belle, ci sono ristorantini e bar.

La spiaggia centrale di El Nido invece non è nulla di memorabile, assolutamente. Tuttavia considerando che avrete le giornate impegnate nei tour questo non sarà un problema. Ma se per voi dormire accanto ad un bel mare è una condicio sine qua non allora potreste optare per gli ostelli disseminati lungo Nac Pan beach. Pare che la sera organizzino anche dei super party.
Considerate, però, che sarete distanti dal centro e dal punto di partenza delle escursioni circa 45 minuti in scooter/trycicle.

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Coron
(Palawan)

Coron è, in assoluto, il posto che più di tutti ci ha rubato il cuore durante questo viaggio. Ha il fascino tipico dei luoghi che si sono aperti al turismo ma che conservano ancora -con tutti gli intoppi del caso- l’impacciataggine delle prime mosse.
Solitamente si alloggia a Coron Town e poi, prendendo parte alle escursioni, si va alla scoperta delle meraviglie circostanti.
Anche in questo caso, nelle vicinanze del centro non ci sono belle spiagge.
Noi abbiamo optato per due tour assolutamente imperdibili: uno più rilassante -per quanto possa esserlo un programma itinerante- chiamato Island Escapade (spiagge bianchissime e mare da cartolina) e uno molto più attivo chiamato Coron Island (snorkeling, lagune, coral garden, ecc).
A nostro parere meritano una visita le Maquinit Hot Springs, che però vi sconsigliamo di raggiungere di ritorno da un tour, perché è l’orario di maggiore affluenza. Approfittate, piuttosto, dell’eventuale tempo libero nel giorno di arrivo.

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Manila
(Luzon)

Saremo concisi: Manila non ci è piaciuta affatto.
Abbiamo deciso di visitare i luoghi principali dandole una possibilità nonostante le tante recensioni negative, ma non è riuscita ad entrare nelle nostre corde.
Vi consigliamo di alloggiare nella signorile zona di Makati, dove si concentrano moltissimi ristoranti e grandi alberghi con piscina annessa nella quale sguazzare visto il caldo torrido.

Gli Alloggi

Abbiamo scelto gli alloggi giorno per giorno. A Manila addirittura non lo avevamo prenotato e ci siamo presentati direttamente in reception, verificando prima che avessero stanze disponibili.

Questa è però un’opzione che se avete già un itinerario prestabilito non ha senso ma, al contrario, vi costringerà ad accontentarvi di ciò che rimane.
Ad esempio a El Nido erano davvero pochissime le sistemazioni ancora libere.

Ecco quelle che ci sentiamo di consigliarvi.

Cebu City: Harolds Hotel e Cebu R Hotel Mabolo. Hanno un prezzo molto diverso, il primo è più lussuoso ma sono entrambi ottimi hotel.

Oslob: Malonzo Pension House. Una guesthouse pulitissima e situata in posizione perfetta. Molti preferiscono dormire in uno dei resort vicini al punto di osservazione degli squali balena, noi abbiamo optato per il centro del paesino per stare a contatto con la gente del posto e la loro quotidianità. Scelta azzeccatissima.
Unica pecca: quando siamo andati noi non servivano la colazione.

El Nido: Forever Blessed Hotel. Guesthouse pulita ma super super super basic e stanza minuscola.
Adatta a chi già è sicuro di trascorrere tutto il giorno fuori. Anche loro non servono la colazione ma offrono caffè e tè e nei dintorni ci sono tantissimi bar. Unica pecca: quando ci si fa la doccia il bagno si allaga. Totalmente.
Inoltre la camera non viene rifatta quotidianamente ma ogni tre giorni (e nel nostro caso se ne erano addirittura dimenticati), ma questa è una cosa che abbiamo notato anche negli alberghi di categoria più alta.

Coron: Bancuang Mansion. Un hotel consigliatissimo, molto bello e a due passi dal centro di Coron Town. La colazione non è inclusa ma hanno il ristorante quindi è possibile consumarla sul posto. Unica pecca: la piccola piscina è quasi sempre in ombra e non c’è il posto per sdraiarsi a leggere o prendere il sole, cosa che a noi sarebbe stata comoda dato che le escursioni terminano intorno alle 16:00/17:00.

Manila: New World Makati Hotel. Ecco, questo è senza ombra di dubbio uno degli alloggi più belli provati durante tutti i nostri viaggi. Cinque stelle meritatissime che offrono un po’ di tutto: maxi piscina, zona fitness attrezzatissima, spa, tanti ristoranti interni e una colazione da urlo. Davvero: era praticamente infinita.

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I filippini

Non sapevamo come affrontare questo tema, perché dopo avervi raccontato cosa vedere nelle Filippine è arrivato il momento di parlarvi del grande tesoro di questo Paese: il suo popolo.
Nei nostri giri intorno al mondo, siamo stati a contatto con culture dal cuore dolce e dallo spirito di accoglienza enorme ma possiamo assicurarvi che sono davvero pochi -pochissimi- i luoghi che vantano una popolazione così…Indimenticabile.
E’ impossibile descrivere a parole il calore che queste persone trasmettono, l’emozione che ti stringe il petto ogni volta che ti sorridono, ti salutano o ti chiedono se hai bisogno di aiuto quando ti vedono in difficoltà, facendoti sentire parte di un tutto.
Le Filippine sono uno dei posti più belli mai visti, eppure non esiste meraviglia in grado di superare ciò che vi lascerà dentro questo popolo speciale. Dai bambini agli anziani, sarete investiti da piccoli e grandi gesti che sapranno toccare ed incidere le corde del vostro cuore.

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Informazioni Varie

  • All’arrivo abbiamo acquistato una sim card locale della Smart (insieme a Globe è quella più diffusa). Nove GB di traffico per circa tredici euro. La copertura è abbastanza buona ma ricordate che nelle Filippine non troverete ovunque un ottimo segnale, soprattutto per quanto riguarda internet e il Wifi, che spesso è lentissimo.
  • Il popolo filippino parla molto bene l’inglese.
  • Per i cittadini italiani e per soggiorni inferiori ai trenta giorni non c’è bisogno di richiedere un visto, si compila all’arrivo.
  • Noi preferiamo di norma prelevare al bancomat piuttosto che cambiare i soldi. Sulle isole, però, non ci sono tantissimi ATM e a volte potrebbero terminare la disponibilità giornaliera. Considerando che non accettano ovunque i pagamenti con carta, è sempre meglio avere del contante dietro.
  • Non c’è bisogno di prenotare i day tour da El Nido o Coron con largo anticipo, noi acquistavamo i biglietti (tramite le solite agenzie) sempre il giorno prima per il giorno dopo.
  • Il clima delle Filippine è molto, molto soggetto ai tifoni. Solitamente la stagione migliore va da dicembre ad aprile, ma ad esempio lo scorso capodanno c’è stato un tempo orribile. Diciamo che, anche scegliendo il periodo migliore, è tutta questione di fortuna.

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About

Marika Laurelli. Travel blogger autrice di Gate 309, Web Writer e Storyteller Appassionata di tutto ciò che riguarda i social network e nutre un amore smisurato per il mondo, l'avventura, la scoperta.

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9 commenti

  • Molto dettagliato, mi segno tutto avendo in programma, prima o poi, un viaggio nelle Filippine 😉 e, organizzando sempre per conto mio tutti i consigli sono ben accetti

  • Non vedevo l’ora di leggere questo articolo!!! Siamo davvero lanciate verso questa meta per questa estate, nonostante il rischio maltempo. Ci hanno tranquillizzato molto delle persone del posto. L’unica cosa è capire l’itinerario… le isole sono talmente grandi e tutte meravigliose che vorresti vederle tutte. Ma da quel che leggo anche da te oltre a El Nido, obbligatorio, è da inserire anche Coron! E quindi, via! 😘☺️☺️

  • Ciao Marika! Complimenti articolo stupendo, come tutti gli altri del resto!
    Quindi un viaggio nelle Filippine può organizzarsi tranquillamente con il fai da te? L’ho sempre percepita come una meta un po’ “difficile ” da programmare da sé!

    • Ciao Sonia, grazie mille!
      Per rispondere alla tua domanda: dipende.
      Io organizzo tutti i nostri viaggi in fai da te, per me è una cosa normale e ormai so come destreggiarmi, ma questa percezione cambia da viaggiatore a viaggiatore 🙂 Per qualcuno può essere facilissimo, per altri più difficile. Ti abbraccio!

  • […] Una volta arrivato a Manila, in base all’orario e alle tue preferenze potrai scegliere se spostarti il giorno stesso o se fermarti una notte nella capitale, a nostro parere evitabilissima. La compagnia che abbiamo utilizzato per volare su El Nido da Cebu è la AirSWIFT e la consiglieremmo senza alcun problema. Attenzione però ai limiti imposti ai bagagli a causa delle dimensioni ridotte della pista e dell’impossibilità della stessa di ospitare velivoli di grandi dimensioni. Lo abbiamo spiegato dettagliatamente in questo articolo. […]

  • ciao Marika,
    complimenti molto interessante il tuo articolo sulle filippine.
    volevo sapere ma le foto che vedo sono state fatte in che periodo dell’anno?
    tu sconsigli di viaggiare nelle filippine in agosto?

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