L’isola più bella della Thailandia: benvenuti a Koh Kood

Ce ne siamo innamorati praticamente subito.
Quando, scesi dal traghetto, siamo saliti a bordo di un tuk tuk sgangherato che, per condurci al nostro alloggio, ha letteralmente attraversato la giungla.
Distese infinite di verde, qualche casa qua e là, bungalow in legno, sporadici negozietti.
Abbiamo raggiunto Koh Kood perché definita da molti l’isola più bella della Thailandia.
Con il senno di poi, non possiamo che confermarlo.

Koh Kood: l’isola più bella della Thailandia

Koh Kood (o Ko Kut) non è il luogo ideale se cerchi nightlife, passeggiate tra i negozi e locali. Ma è la meta perfetta se ti interessa scoprire un lato molto autentico della Thailandia, nuotare in un mare da cartolina e godere di un tempo che sembra davvero essersi fermato.
Forse per la fierezza dei suoi abitanti o magari per la difficoltà nel raggiungerla, Koh Kood sembra non essere stata -ancora- per nulla intaccata dal turismo thailandese in costante crescita. Non a caso pare sia “l’ultimo paradiso thailandese”.

E’ l’isola più ad est della Thailandia (ad un passo dalla Cambogia) e, nonostante sia la sesta per dimensioni, è abitata da sole duemila persone.

isola più bella della Thailandia

Come arrivare

Arrivare a Koh Kood in realtà non è difficile, ma richiede tempo. Noi ci siamo affidati a Boonsiri prenotando lo spostamento tramite il loro sito ufficiale. Si tratta di una compagnia che collega Bangkok a questo angolo di paradiso permettendo ai clienti di non pensare a nulla. Dall’ufficio di Khao San Road abbiamo raggiunto in bus privato il porto di Trat, da lì abbiamo preso un traghetto fino a Koh Kood dove ad aspettarci c’erano dei tuk tuk che ci hanno lasciati all’alloggio. Nessun intoppo, preoccupazione o spesa aggiuntiva. Abbiamo impiegato circa nove ore in tutto.
Ne vale la pena? Decisamente sì.

Un’alternativa potrebbe essere quella di volare fino a Trat, prendere un mezzo per il porto e, da lì, il traghetto. Ma considerando i tempi di attesa e tutto il resto, non ci sembrava la soluzione migliore.

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Quando andare

Il periodo migliore per visitare l’isola più bella della Thailandia è quello compreso tra novembre ed aprile. Non dimenticare la protezione solare altissima.
Inizialmente avevamo programmato di fermarci a Koh Kood due notti, che poi sono diventate quattro e che, sinceramente, se non avessimo avuto impegni di lavoro altrove avremmo prolungato ancora di più.

Cosa fare a Koh Kood

Mare, mare, mare. Abbiamo già detto mare?
Oltre a godere delle bellissime spiagge, a Koh Kooh non c’è molto altro da fare. Le giornate sono scandite dai ritmi dei tuffi, delle corse in motorino, delle pagine dei libri sfogliate dondolandosi su un’amaca. Per esplorare l’isola è assolutamente necessario noleggiare uno scooter dal momento che non esistono taxi o mezzi pubblici. Non è quindi un luogo adatto a chi non si sente a proprio agio sulle due ruote.

Una tappa imperdibile è Ban Ao Yai, un autentico e pittoresco villaggio di pescatori su palafitte che offre una finestra sulla vita locale. Ti consigliamo di fermarti per pranzo da Noochy Seafood per assaggiare dei piatti a base di pesce freschissimo godendoti una vista impareggiabile.

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A Koh Kood ci sono anche diverse cascate. La più famosa è Khlong Chao, che però noi abbiamo visitato durante la stagione secca, quando la portata d’acqua era davvero minima. Durante la stagione delle piogge, ovviamente, è molto più scenografica e la si può raggiungere anche noleggiando un kayak.

A proposito, la natura rigogliosa dell’isola deve a tutti i costi essere ammirata anche pagaiando lungo uno dei suoi placidi corsi d’acqua. I kayak si noleggiano praticamente ovunque e regalano momenti di assoluto relax tra mangrovie e case di legno sospese.

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Dove alloggiare

Considerando che il motorino è necessario e che non esiste un vero e proprio centro, la posizione dell’alloggio dipenderà solo dall’alloggio stesso. Sicuramente è meglio optare per il lato occidentale di Koh Kood e, magari, nella zona sud, dove si concentra il maggior numero di ristoranti e servizi.

Noi abbiamo soggiornato in due strutture diverse: Koh Kood BED’s, con camere moderne e luminose e una bakery a due passi, comoda dal momento che non c’è la colazione; Wooden Hut, decisamente molto, molto, molto più basic, totalmente in legno ma immerso nella natura, dotato di un ottimo ristorante e con un’amaca situata proprio davanti alla camera.

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Le spiagge migliori

Klong Chao Beach è la più famosa e più frequentata. Essendo un’isola poco turistica, tuttavia, il concetto di “più frequentata” è sempre relativo, perché non abbiamo trovato mai sovraffollamento. Questo punto è perfetto anche per i tramonti.

Bangbao Beach è, senza dubbio, la nostra preferita. Costeggiata da una serie di bungalow che affacciano direttamente sulle sue mille sfumature di blu, con un caratteristico pontile che la divide in due e mai agitata perché protetta dalla baia, lascia davvero senza parole.

Ao Noi Beach potrebbe sembrare una proprietà privata, ma in realtà non è così. Pontili di legno, natura rigogliosa e mare cristallino sono le caratteristiche che la rendono semplicemente meravigliosa.

Ao Tapao è un altro bellissimo spot per rilassarsi all’ombra di una palma o per ammirare il tramonto sorseggiando un cocktail seduti ad uno dei bar dei resort presenti sulla spiaggia.

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Informazioni Varie

  • Sull’isola ci sono ATM. Sono pochi, ma ci sono.
  • C’è anche qualche ufficio di cambio.
  • Per il noleggio dello scooter ti basterà chiedere informazioni al tuo alloggio. Stesso discorso per i trasferimenti verso le altre isole o la terra ferma.
  • Sono presenti diversi centri massaggi. Noi siamo tornati varie volte da Koh Kood Spa & Massage.

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About

Marika Laurelli. Travel blogger autrice di Gate 309, Web Writer e Storyteller Appassionata di tutto ciò che riguarda i social network e nutre un amore smisurato per il mondo, l'avventura, la scoperta.

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