Visitare Disneyland Paris: io credo nelle fate, lo giuro, lo giuro!

Partiamo da un presupposto: io e Diego abbiamo vissuto la Disney in modo totalmente diverso. Quasi agli antipodi, oserei dire.
E magari potremmo anche togliere il quasi.

Ricordo perfettamente quelle maledette parole, quelle lettere che hanno aperto una voragine dentro di me.
“Io non ho mai visto il Re Leone”.
Panico. Ansia.
In quel momento ho capito come deve sentirsi un tifoso della Roma di fronte alle parole “Papà, io so’ da Lazio”.

La verità è che io sono cresciuta a pane, acqua e Bambi. Che detta così sembra quasi un panino gourmet, ma intendo Bambi il cartone, ovviamente.
La Disney per me è sempre stata una fede, un’ulteriore lente con la quale decifrare il mondo.

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Parigi e Disneyland erano quasi un appuntamento annuale e, qualche anno fa, abbiamo deciso di fare un regalo a mia mamma facendole rivivere quei momenti (dovevo pur aver ripreso da qualcuno, in fondo) e maturando in me una grande consapevolezza: non conta che tu abbia cinque o cinquant’anni, la Disney riuscirà sempre a tirare fuori il tuo lato bambino, quello che nella quotidianità viene troppo spesso lasciato da parte.

 

Visitare Disneyland Paris: prima della partenza

Dopo esserti procurato i biglietti per Disneyland Paris, acquistabili comodamente anche tramite Musement, dovrai capire come raggiungere il parco da Parigi o dagli aeroporti.

 

  • Per arrivare a Parigi da Disneyland e per andare a Disneyland da Parigi c’è un comodissimo trenino della linea RER A della metro che parte ogni dieci minuti per portarti direttamente alla fermata Marne-La-Vallée-Chessy, proprio davanti ai due parchi. Il prezzo è di circa 7 euro e credo cambi di poco.
  • Per arrivare a Disneyland dagli aeroporti la soluzione più economica (e nemmeno tanto) è la navetta VEA, che da Orly ad esempio costa ben 20 euro a tratta ed impiega circa quaranta minuti.

Visitare Disneyland Paris: dove alloggiare

Tante persone, compresi i miei genitori tempo fa, scelgono di soggiornare presso il Disney Village, un insieme di hotel a tema poco distanti dai parchi. Tuttavia questa opzione è davvero molto cara e, secondo me, poco indicata se si ha intenzione anche di visitare Parigi.

Ma se viaggi con uno o più bimbi, sarebbe bellissimo prenotare almeno una notte lì per regalargli la possibilità di fare colazione con i personaggi Disney e immergersi ancora di più in quell’atmosfera così tipica.

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Visitare Disneyland Paris: informazioni varie

Disneyland Paris si divide in due parchi:quello che tutti conosciamo ed i Walt Disney Studios.
Il primo è decisamente più vicino a quell’idea fiabesca che ognuno di noi conserva: Dumbo volanti, viaggi nella pancia di una balena, navi pirata che ti trasportano fino all’Isola che non c’è, castelli, tazze da tè e così via. È formato da cinque paesi immaginari: Main Street, Fantasyland, Frontierland, Adventureland e Discoveryland.
Una delle giostre imperdibili per la nostra anima da viaggiatori è “It’s a small world!”, dove a bordo di una barchetta percorrerai un finto fiume che attraversa tutto il mondo, rimanendo fedele alle tradizioni di ogni popolo.
Davvero emozionante!

La Main Street ha come ambientazione gli USA e si snoda dall’ingresso del parco con i suoi tanti negozi e punti ristoro, tutti rigorosamente a “tema”. Poi, proprio mentre stai passeggiando, ecco che un numero spropositato di persone si riversa lungo i suoi marciapiedi perché c’è sempre qualche ballerino pronto ad invaderla e a strappare sorrisi.

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Il Walt Disney Studios Park è un mondo diverso, ma ugualmente emozionante.
Un punto di vista decisamente particolare perché, a differenza del parco Disneyland, qui si viene catapultati “dietro le quinte” dei capolavori Disney, partendo dai cartoni animati fino ad arrivare ai film.
Non mancano di certo le giostre per i bambini ma la maggior parte sono più adatte agli adulti: giri della morte e velocità incredibili fanno da padroni a quest’altro lato della medaglia.
Tra parentesi: io, che ho un cuore impadivo e di fronte ad una discesina appena appena in pendenza mi metto a piangere, non ho fatto nemmeno un giro.

Consiglio assolutamente lo “Studio Tram Tour: behind the magic”.
Un trenino ti spiegherà alcuni effetti speciali clamorosi e la loro messa in pratica. Non voglio anticiparti troppo, ma sappi solo che ad un certo punto ti troverai nel bel mezzo di un terremoto con conseguente inondazione!

Molto carino anche il “Moteurs..Action!” ovvero uno Stunt Show in cui motociclisti ed automobilisti incredibili mostrano tutti i “trucchi” adoperati nei film per le scene che prevedono inseguimenti o altre acrobazie su due e quattro ruote.

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Visitare Disneyland Paris: le parate

 

Non si può visitare Disneyland Paris senza tirare fuori l’ultima lacrimuccia di fronte alle parate.
E così ad un certo punto ci si posiziona ai lati della Main Street pronti per assistere a quello che, secondo me, è un evento imperdibile per chi ama la Disney.
La parata delle 17:30 è sempre in grado di farmi passare davanti agli occhi tutte le immagini più significative della mia infanzia e vedere Buzz Lightyear ballare sulle note di “Magic is everywhere” mi ha fatto sorridere nel pensare a quante volte, da bimba, correvo per casa urlando “Verso l’infinito ed oltre!”.

 

 

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Articolo in collaborazione con Musement

About

Marika Laurelli. Travel blogger autrice di Gate 309, Web Writer e Storyteller Appassionata di tutto ciò che riguarda i social network e nutre un amore smisurato per il mondo, l'avventura, la scoperta.

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