Viaggio in Bosnia con bambini

Se c’è un Paese che ci ha lasciati senza parole, è proprio questo qui.
Visitare la Bosnia con bambini ci ha permesso di rimescolare tutte le carte, di capire che a volte le aspettative più basse corrispondono allo stupore più grande, di portarci a promettere che torneremo e torneremo ancora.
Di trasmettere a nostra figlia la bellezza che si crea quando culture apparentemente così lontane si uniscono dando vita ad una realtà incantevole.

Il nostro weekend in Bosnia con bambini

Sapevamo che avremmo incontrato dei posti molto belli e che avremmo camminato in luoghi che hanno vissuto una storia – piuttosto contemporanea – di enorme spessore in termini di guerre, dolore e rinascite.
Eppure non ci saremmo mai aspettati ciò che abbiamo trovato in Bosnia ed Erzegovina.
Un concentrato di borghi pittoreschi, di musei curatissimi, di città dalle mille anime e dalla multiculturalità percepibile in ogni spazio, in ogni angolo, attraverso ogni fessura.

bosnia con bambini
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Itinerario: tre notti in Bosnia con bambini

Il nostro viaggio è durato tre notti e, se state pianificando un weekend in Bosnia con bambini, sappiate che è il tempo perfetto per averne un assaggio senza correre troppo. Le distanze, infatti, sono ridotte e così anche le dimensioni delle singole località.

Disponendo di più giorni sicuramente si può pensare ad un itinerario più ampio, ma è una meta ben collegata e fattibile anche per una toccata e fuga.

Il primo giorno siamo arrivati a Sarajevo molto presto con un volo diretto da Roma e, dopo aver ritirato l’auto a noleggio, ci siamo diretti a Mostar.
In realtà ci si potrebbe comodamente spostare con i bus ma noi, considerando anche i costi molto bassi, abbiamo preferito un mezzo privato per essere più flessibili e avere la possibilità di muoverci con il seggiolino.

A Mostar abbiamo dormito una notte e, sebbene tante persone la visitino in giornata, personalmente siamo stati molto contenti della scelta fatta perché, senza alcun dubbio, riesce a dare il meglio di sé quando le folle di turisti vanno via e la città si abbandona alla calma serale, prendendo le sembianze di un vero e proprio quadro.

La nostra base è stato l’Hotel Emen, in pieno centro storico.

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La seconda e terza notte le abbiamo trascorse a Sarajevo, soggiornando all’ Old Town Hotel, che ha una posizione semplicemente imbattibile ed è dotato di parcheggio gratuito.
Sarajevo è una tappa che tutti, prima o poi, dovrebbero fare nella propria vita. Non è una località, ma un libro di storia fatto di vicoli acciottolati, moschee, chiese, colori e scorci caratteristici.
Due giorni sono un tempo più che sufficiente per toccare i punti principali e godersi l’incredibile atmosfera multietnica che la pervade.

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Per quanto riguarda il passeggino, è sicuramente utilizzabile quasi ovunque a Sarajevo ma a Mostar risulterà inutile in parecchie zone. Molto meglio muoversi con un marsupio.
Non abbiamo avuto nessun problema inoltre nel reperire i pannolini, presenti in tutti i supermercati.

Il cibo

Visitare la Bosnia con bambini vuol dire fare i conti con una cucina che, a nostro parere, è in grado di accontentare anche i palati più selettivi grazie ad alcuni piatti.
Il burek, ad esempio, è una torta salata che presenta vari ripieni. Ma non è difficile trovare nei menu anche pollo alla griglia, zuppa di pomodoro con riso e altre specialità non particolarmente articolate.

Attività per i più piccoli

Visto il passato tormentato di Sarajevo, riteniamo che non tutti i musei siano visitabili con bambini, in quanto quelli dedicati alla guerra e alla tragedia di Srebrenica ospitano foto, video ed oggetti che potrebbero facilmente impressionarli.

Considerando sempre la sensibilità soggettiva di ogni bambino, riteniamo che non ci siano problemi, invece, nel caso del Tunnel di Sarajevo. Anzi, è un’esperienza molto toccante percorrere con loro ciò che ne rimane, pensando a quante famiglie hanno cercato la salvezza proprio grazie ad esso.
Il museo non ha contenuti espliciti esposti, ad eccezione di armi o manichini con le tipiche maschere protettive.

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Una tappa assolutamente imperdibile se si visita la Bosnia con bambini è il War Childhood Museum di Sarajevo, che offre un punto di vista sulla guerra molto particolare: quello dell’infanzia.
Moltissime persone che ad oggi sono adulte e che all’epoca degli eventi erano solo dei bambini, hanno scelto di donare alcuni oggetti che ricordano loro quei giorni vissuti nella paura e nella speranza.
Oltre ad essere incredibilmente toccante, presenta una zona interattiva ed un angolo con colori, libri e giochini a disposizione dei bambini.

Se cercate un luogo al chiuso nel quale far divertire – e magari sfogare – i vostri bimbi, vi segnaliamo che al quarto piano del Sarajevo City Center, un centro commerciale enorme situato a meno di 2 km dal centro storico, c’è un’area pensata proprio per far giocare i più piccoli in totale sicurezza. Si chiama PlayLand ed il costo è di 7 euro l’ora o 3.5o euro per trenta minuti.

I nostri consigli su giochi e altre cose utili da portare in viaggio li trovate tutti qui.

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About

Marika Laurelli e Diego Miele. Ci occupiamo di travel blogging e content creation dal 2013 e da quando siamo diventati genitori nel 2022, lo facciamo con un focus sulle esperienze da vivere con bambini.

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