Colombia fai da te: itinerario e guida per persone curiose

Partiamo da un presupposto: organizzare un viaggio in Colombia fai da te non è difficile.
Certo, non si trova esattamente dietro l’angolo e a volte bisogna essere pronti a cambiare i propri piani improvvisamente, ma le emozioni che vi lascerà questa esperienza sapranno ripagare ogni sforzo fatto per renderla reale.

Andiamo con ordine, passo dopo passo.

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L’ITINERARIO

– Bogotà (due notti)
– Eje Cafetero (due notti)
– Medellin (due notti)
– San Andres (quattro notti)
– Cartagena (due notti)
– Santa Marta (due notti)

Non cambierei assolutamente nulla del nostro itinerario, a parte l’ultima tappa. Santa Marta è forse l’unica città che ci ha delusi, ma semplicemente perché non siamo rimasti colpiti dal Parco Tayrona, principale attrazione della zona. Questo non vuol dire che sia brutto, anzi, ma a parere nostro perde tantissimo se fatto dopo il trekking nella Valle del Cocora. E’ sicuramente una sensazione estremamente soggettiva, però noi lo abbiamo trovato evitabile, ecco.
Avremmo preferito dedicare quei due giorni a qualche meta alla quale abbiamo dovuto rinunciare per questioni di tempo.

I VOLI e GLI SPOSTAMENTI INTERNI

Abbiamo raggiunto Bogotà a bordo di un volo Iberia con scalo a Madrid, stessa cosa per il ritorno.
Per quanto riguarda gli spostamenti interni, ci siamo affidati ai bus e alle compagnie aeree low cost. Tra l’altro i voli tra una città e l’altra durano sempre molto meno del tempo previsto.

Avevamo acquistato tutti i biglietti aerei in anticipo,  mentre i bus sono stati scelti al momento in stazione (magari chiedete informazioni sugli orari al personale degli hotel). Se decidete di organizzare il vostro viaggio in Colombia fai da te in alta stagione, però, vi consiglierei di prenotarli.

  • Bogotà – Armenia: volo Avianca. Da Armenia abbiamo raggiunto Salento utilizzando Uber.
  • Salento – Medellin: percorso diviso in due tratte di bus. Prima Salento-Pereira, poi Pereira-Medellin.
  • Medellin – San Andres: volo Avianca con scalo a Bogotà.
  • San Andres – Cartagena: volo Viva Colombia.
  • Cartagena – Santa Marta: bus.

Per le brevi distanze abbiamo usato quasi sempre Uber, che funziona benissimo ovunque, e i taxi, anch’essi decisamente economici in gran parte del Paese (controllate sempre che siano ufficiali). A San Andres, però, erano molto più cari.

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IL CLIMA

Regola numero uno: lasciate perdere le previsioni. Mai, mai, mai controllarle. Neanche per una sbirciatina. Sono assolutamente, irrimediabilmente, costantemente falsate.
Questo perché il clima è particolare e, soprattutto, tropicale. Cambia ad una velocità impressionante.
Noi abbiamo viaggiato a cavallo tra i mesi di novembre e dicembre, la fine dalla stagione delle piogge in alcune zone. Ci è capitato di attraversare tutte le quattro stagioni nell’arco di una giornata, di godere di un sole splendente quando il meteo riferiva tempeste e di doverci proteggere dai temporali quando era prevista solo qualche nuvola passeggera.

Tra novembre e dicembre a Bogotà, in ogni caso, abbiamo trovato freddino. Di giorno si stava bene con pantaloni,  t-shirt e una maglia a maniche lunghe all’occorrenza. Di sera, invece, occorreva la felpa pesante.
Medellin è un po’ più calda, mentre il resto del Paese è bollente. A Cartagena, ad esempio, anche dopo il tramonto si boccheggiava per il caldo e l’umidità.

Prendete il clima così come viene senza farvi troppi problemi.
E tenete sempre il k-way a portata di mano.

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GLI ALLOGGI

Questi sono gli alloggi provati durante il nostro viaggio Colombia fai da te che vi consigliamo.
Mentre a Salento e Cartagena -che sono piccole piccole- abbiamo optato per sistemazioni tradizionali e super centrali, a Bogotà che Medellin abbiamo scelto di dormire nella Zona Rosa, ovvero il fulcro della vita notturna. Questo perché diverse persone ci avevano sconsigliato di alloggiare nel centro storico che, seppur meraviglioso di giorno, non risulta del tutto sicuro di notte.
I quartieri della nightlife sono meravigliosi. Pullulano di gente, localini e ristoranti.

  • Bogotà: Hotel GHL 93.
  • Salento (Eje Cafetero): Posada Casa Salento.
  • San Andres: Playa Tranquilo. Consiglio questo alloggio solo se avete intenzione di noleggiare un mezzo per girare l’isola, in quanto si trova lontano dal centro. E’ immerso in un giardino e ha anche la piscina. Considerate però che non c’è l’acqua calda.
  • Cartagena: Hotel Boutique Las Carretas.

LA SICUREZZA

Questo è in assoluto il tema che ha incuriosito maggiormente chi ha seguito il nostro viaggio in Colombia fai da te attraverso i social.
Ne abbiamo parlato nell’articolo dedicato alle sensazioni del rientro.

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INFORMAZIONI VARIE

  • Raramente troverete qualcuno in grado di parlare inglese, spesso i colombiani comunicheranno con voi soltanto in spagnolo. Ovviamente noi italiani siamo avvantagiati, non sarà un problema mettere insieme qualche parola per arrivare al succo del discorso.
  • Il cibo è, secondo noi, l’unica pecca della Colombia. Hanno diversi piatti tradizionali, ma nella maggior parte dei casi l’ottima materia prima verrà riempita e stra-riempita di salsine varie. La frutta, però, è davvero ottima.
  • Le persone sono incredibili, non esistono altri aggettivi per descriverle. Anche di questo abbiamo parlato nell’articolo precedente.
  • Sempre nel precedente articolo, abbiamo parlato del narcotraffico, di Pablo Escobar e della droga.
  • Siate sempre pronti ai cambiamenti di piano. C’è capitato più volte che i voli venissero spostati o che il tragitto in bus superasse di parecchio il tempo previsto a causa di incidenti o lavori lungo la strada.
  • Portate sempre con voi una sciarpa. L’aria condizionata è tremenda.

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About

Marika Laurelli. Travel blogger autrice di Gate 309, Web Writer e Storyteller Appassionata di tutto ciò che riguarda i social network e nutre un amore smisurato per il mondo, l'avventura, la scoperta.

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