Una settimana in Giordania con i bambini

Scegliere di andare una settimana in Giordania con i bambini vuol dire voler creare ricordi indelebili per tutta la famiglia, toccando con mano luoghi e monumenti in grado di far emozionare grandi e piccini.
La Giordania è un Paese gentile, accogliente, estremamente affascinante e ricco di storia. Un luogo da assaporare chilometro dopo chilometro, innamorandosi di ogni paesaggio e di ogni persona incontrata.

Una settimana in Giordania con bambini

Come organizzare il viaggio

La Giordania è fattibilissima in self-drive. Quindi, se come noi amate esplorare le destinazioni con un’auto a noleggio, non avrete alcun problema. Le strade sono in ottime condizioni e le distanze non sono eccessive.
Personalmente, questa volta abbiamo però optato per un driver.
La scelta è stata dettata dal fatto che fossimo in sei e che quindi avremmo dovuto prendere o due auto o un piccolo van, ma in realtà si è rivelato il valore aggiunto di un viaggio indimenticabile.

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Ci siamo affidati a Jordan Treasures Tour, che non possiamo che consigliare con tutto il cuore. Khalid è una persona eccezionale, una guida preparatissima – certificata in italiano, che parla perfettamente avendoci vissuto per venticinque anni  – e pronta a rispondere a tutte le nostre infinite domande. Ma è soprattutto diventato un amico prezioso che non si è risparmiato nel trasmetterci l’amore verso la tua terra.

Noi abbiamo portato il nostro seggiolino per l’auto, ma eventualmente sappiate che l’agenzia di Khalid lo mette a disposizione.

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L’itinerario

La nostra avventura di una settimana in Giordania è stata costruita intorno ad un programma decisamente molto, molto fitto. Avevamo il desiderio di toccare almeno le tappe principali quindi il ritmo è stato abbastanza sostenuto.

Abbiamo trascorso una notte nella capitale, Amman, che non è solo una città ricchissima di storia, ma anche una finestra sulla vita locale. Non perdetevi Jerash, che vi ruberà circa mezza giornata o poco più.

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Poi è stata la volta della notte sulle sponde del Mar Morto, dove ci siamo divertiti a galleggiare nelle sue salatissime acque e a cospargerci con i fanghi benefici. Attenzione, è consigliabile che i bimbi piccoli bagnino solo i piedini perché qualora l’acqua dovesse raggiungere gli occhietti o la bocca brucerebbe davvero tantissimo. Mettete in valigia le scarpette da scoglio!
Qui vi consigliamo l’hotel Crowne Plaza Jordan – Dead Sea Resort & Spa by IHG che ha una spiaggia privata con servizi, varie piscine e una kids area con piscina e playground interno ed esterno.

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E come terza tappa è arrivata lei, Petra. Dopo aver percorso la splendida Namala Road e dopo aver visitato Little Petra, abbiamo soggiornato due notti presso il Petra Moon Luxury Hotel, letteralmente a due passi dal Centro Visitatori. Petra non si può descrivere a parole. Vedere il Tesoro spuntare dopo il Siq, realizzando di trovarsi al cospetto di una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno, è qualcosa che lascia senza fiato e si insinua nei ricordi più belli mai costruiti. Semplicemente, un incanto.

Il passeggino è scomodissimo, portate senza alcun dubbio il marsupio perchè vi consentirà di raggiungere anche altri punti spettacolari ma più impervi, come il Monastero, che appare dopo una faticola salita di circa ottocento gradini.
Sì, ne vale la pena.

Dopo una giornata trascorsa aver macinato infiniti chilometri a piedi, non c’è nulla di meglio di un hammam tradizionale. Noi ci siamo rilassati nel Petra Turkish Bath, dove gli uomini e le donne sono divisi e dove abbiamo trovato ad accoglierci un ambiente estremamente local, totalmente senza fronzoli ma dal quale siamo usciti rigenerati dopo il bagno turco, lo scrub e il massaggio.
Costo: circa 40 euro.

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Da Petra  abbiamo raggiunto il nostro campo tendato nel deserto, l’Hasan Zawaidh Camp. Una sistemazione bellissima, dotata di tutti i comfort e servizi. Il Wadi Rum trasmette dal primo istante l’impressione di essere finiti su Marte. Si tratta di un posto mistico, fuori dal mondo, affascinante. Noi abbiamo preso parte all’escursione di quattro ore che personalmente, però, abbiamo trovato un po’ troppo lunga, seppur necessaria per raggiungere tutte le soste principali.

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La nostra settimana in Giordania ci ha regalato una notte e una giornata di relax ad Aqaba, unico sbocco del Paese sul Mar Rosso. Qui abbiamo soggiornato al Mövenpick Tala Bay, un vero paradiso che strizza l’occhio alle famiglie con le sue innumerevoli piscine, il kids club sorvegliato e il fitto programma di animazione.

L’ultima tappa è stata Madaba, la città dei mosaici. Prima di raggiungerla ci siamo fermati sul Monte Nebo, che secondo la Bibbia è il luogo da dove Mosè individuò la Terra Promessa e dove si respira un’aria di pace incredibile.

Madaba è una cittadina con tantissime chiese, tra le quali noi abbiamo scelto di visitare la Chiesa greco-ortodossa di San Giorgio, che conserva il mosaico raffigurante la più antica mappa della Terra Santa, e la Chiesa della Decapitazione di San Giovanni Battista che è interessante non solo per le zone principali, ma anche e soprattutto per la cripta con i suoi corridoi sotterranei e per la vista dal campanile.
La nostra base a Madaba è stato il Black Iris II, un hotel semplice ma pulito e con un personale davvero gentilissimo.
Se viaggiate con bambini e volete ritagliarvi un momento di svago dedicato a loro, fate tappa al Madaba City Mall. C’è un playground interno nel quale i bimbi possono divertirsi e sfogarsi sotto la supervisione attenta di una ragazza che gioca con loro.

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Una settimana in Giordania: il cibo

In Giordania si mangia divinamente.
Non perdete l’occasione di assaggiare tutti i piatti principali e di fare scorta degli onnipresenti hummus, mutabbal e fattoush.
Se come me siete vegetariani, sappiate che uno dei luoghi nel mondo nei quali ho trovato la scelta più ampia e variegata in fatto di piatti. I falafel me li sogno ancora la notte.

La nostra bimba mangia praticamente di tutto, ma anche i bimbi più selettivi non avranno problemi perché sono sempre disponibili opzioni semplici come riso, legumi, pane e verdure.

Altre informazioni

  • Come accennavamo prima, il passeggino in molti luoghi è inutilizzabile. Se il vostro bimbo non è ancora in grado di sostenere lunghe camminate, portate assolutamente il marsupio.
  • L’assistenza sanitaria giordana è tra le migliori del Medio Oriente. Non dimenticate l’assicurazione sanitaria, ma questo vale per qualsiasi meta. Noi ci troviamo benissimo con Columbus e inserendo il nostro codice BTG046 avrete diritto ad uno sconto del 10% sulla polizza.
  • Attualmente (Settembre 2025), la Giordania è un posto sicuro e non c’è alcuna controindicazione da parte delle istituzioni per quanto riguarda i viaggi verso questa terra splendida. Tenetevi sempre informati attraverso il sito Viaggiare Sicuri.
  • Portate con voi una protezione solare alta e un cappellino. Il nostro viaggio ha avuto luogo ad inizio settembre ma il caldo trovato era secco e non debilitante.
  • La carta di credito è accettata praticamente ovunque ma è sempre meglio cambiare anche qualche contante per quei pochi luoghi nei quali sono necessari.
  • Noi abbiamo scelto di acquistare il Jordan Pass, che comprende sia il visto d’ingresso che moltissimi siti. Per i bimbi non è necessario perché per loro moltissime attrazioni sono gratuite, ma sarà necessario pagare il visto (anche con carta di credito) all’arrivo, il cui costo è di 40JOD.
  • Abituatevi a ricevere regalini e tanti sorrisi, il popolo giordano è estremamente accogliente e con i bimbi lo è ancora di più.

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About

Marika Laurelli e Diego Miele. Ci occupiamo di travel blogging e content creation dal 2013 e da quando siamo diventati genitori nel 2022, lo facciamo con un focus sulle esperienze da vivere con bambini.

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