Il nostro viaggio in Marocco: pensieri e riflessioni a caldo

Probabilmente tutta la sabbia incastrata nelle scarpe non andrà mai del tutto via. Continuiamo a sbatterle e pulirle ma ne rimane sempre lo strascico, eppure forse ci piace che sia lì. Ci ricorda il deserto.
Ci ricorda il nostro viaggio in Marocco.

E’ stata un’esperienza totalmente inaspettata, uno di quei biglietti aerei che acquisti spinto dal prezzo e che ti fanno credere di essere solo la parentesi di stacco in un periodo colmo di preparativi e impegni. Ma non è andata così. Il Marocco non è stato una parentesi, è stato prologo e contenuto ed epilogo di un qualcosa di assolutamente magico.

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Il Marocco è un ponte tra Europa e Africa nel quale le culture si mischiano, si fondono e non riesci a stabilire dove finisce l’una e dove comincia l’altra. E’ un luogo ancorato alle tradizioni ma con un occhio perenne verso il cambiamento. Nuovo e vecchio si intrecciano in un rapporto altalenante: abbracci e pugni e baci e schiaffi. Le abitudini secolari convivono con gli smartphone di ultima generazione, le bancarelle dividono lo spazio con i fast food più noti.
E’ stato un viaggio che ci ha lasciato tanto, rivoltandoci come calzini per farci capire che non è mai come te lo aspetti, che può essere tanto o poco, fuoco o ghiaccio e donarti tutto o niente. Non è detto che ogni esperienza riesca a toccare le tue corde. Il Marocco ci ha lasciato tutto, ci ha mostrato lati che abbiamo accolto e altri che non abbiamo potuto fare a meno di respingere. Ma se c’è una cosa che custodiremo sempre tra i ricordi più prezioni è la sua gente. E’ stata proprio lei, la gente, la più grande sorpresa.

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Inutile negarlo: ci sono alcuni luoghi che portano sulle spalle il fardello di innumerevoli stereotipi e preconcetti e, volente o nolente, a volte ci entrano in testa senza bussare, senza permetterci di ragionarci un po’ su, senza darci la possibilità di volerci realmente ragionare un po’ su.
Poi arrivi lì e ti si apre un mondo. Un mondo fatto di accoglienza e sorrisi, di persone che si sono fermate ogni qualvolta abbiamo dato l’impressione di non riuscire a trovare la strada. Un universo di parole masticate a caso. Di “Ciao”, “Bella Italia” e “Come stai” pronunciati tra i denti non necessariamente da chi mira a venderti qualcosa, ma da chi vede in te un ospite. Perché in Marocco l’ospitalità è sacra, intoccabile. E Benvenuti è senza dubbio il termine che è più spesso arrivato alle nostre orecchie negli ultimi dodici giorni.

Abbiamo salutato tra le lacrime una famiglia che volevamo conoscere da un po’ e che vive di stenti in una periferia di Rabat, ma che non ha esitato un secondo a chiederci di fermarci per la notte, ad offrirci la cena, ad accompagnarci e accoglierci come figli. Qualcuno la cui conoscenza della nostra lingua non si spinge oltre il ciao ma chi se ne frega, se tanto un abbraccio vale più di mille parole.

E come fare a non pensare a chi, non sapendoci indicare il giusto percorso, ha deciso di mostrarcelo accompagnandoci. O ad Hassan, un ragazzo che vende magliette nel souk di Marrakech e che parla italiano e lo impara facendosi insegnare i termini dai turisti, scrivendo quelli che non ha mai sentito prima su un foglio che ha sempre a portata di mano, prova di una volontà di ferro. E improvvisamente Presuntuoso è diventata la parola più bella del mondo.

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Poi c’è anche l’altro lato, quello fatto di bimbi minuscoli costretti a chiedere l’elemosina, di trappole per turisti -sapeste quante ne abbiamo scansate e prese in pieno- e di doppi fini. Di scontrini con il prezzo maggiorato, di finta gentilezza o effimero interesse.
La medaglia ha sempre due volti e -non ci stancheremo mai di ripeterlo- sta al turista scegliere a quale dare più peso.

Il nostro viaggio in Marocco ci ha portati a toccare con mano luoghi splendidi, strade che sembravano tirate fuori da un film e che ci hanno ricordato terribilmente quelle americane.
Dal deserto alle città, dai souk incasinati al silenzio dei riad, abbiamo avuto la possibilità di imbatterci in posti unici, attraverso un itinerario che ha accarezzato il cuore del paese.

Come abbiamo scritto sulla pagina facebook del blog, un viaggio in Marocco è l’inizio e la fine di un libro colmo di favole. Ma è quello che sta nel mezzo la vera magia.
Se dovessimo raccontarlo ad un bimbo, probabilmente useremmo la più classica delle frasi: C’era una volta il Marocco.
Ma a voi che leggete, vogliamo arrivare in maniera più diretta: C’era una volta il Marocco.. E vi sta aspettando a braccia aperte.

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About

Marika Laurelli. Travel blogger autrice di Gate 309, Web Writer e Storyteller Appassionata di tutto ciò che riguarda i social network e nutre un amore smisurato per il mondo, l'avventura, la scoperta.

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20 commenti

  • Già! Verissimo…un libro di favole e la magia tutta lì nel mezzo. Per poco non ci siamo incrociate. Anch’io torno in realtà solo da Marrakech perché il tempo era veramente poco…ma ogni volta che ci torno mi dico che la prossima c’e’ tutto un mondo e il deserto ancora da scoprire. E’ stato bello seguirvi e viaggiare con voi (anche se le scarpe di sabbia le avrei sporcate più che volentieri)!

  • Che meraviglia, è da tanto che sogno di partire per il Marocco e con questo post mi hai convinta ancora di più… da ogni parola traspaiono le grandi emozioni che vi ha lasciato questo viaggio!
    Le foto sono meravigliose, non vedo l’ora di vivere anche io questa esperienza.

    Un abbraccio!

  • Se prima del vostro viaggio avevo voglia di andare in Marocco, ora è indelebilmente finito in cima alla lista dei desideri! Quei colori, quelle architetture a merletto… e poi io Marika semplicemente adoro il tuo modo di affrontare gli imprevisti come ci fai vedere sempre su IG stories. Sei una bella fonte di ispirazione al sorriso!

  • Confermiamo fino all’ultima virgola, vivendo qui da Gennaio, ogni giorno viviamo queste sensazioni ed emozioni stando al contatto con la gente ospitale e scoprendo angoli di paradiso in terra d’Africa.

  • Foto bellissime, ma lo sono ancora di più le tue parole! Ho seguito il tuo viaggio sui social, il Marocco è un Paese che desidero visitare da sempre e spero di andarci presto. Buon weekend ?❤

  • Mi ritrovo tantissimo in tutto quello che hai scritto Marika. Per me forse è stato il più bel viaggio fatto finora, che ho saputo apprezzare al massimo forse anche perché fatto in solitaria. Da sola, solo con mezzi pubblici, dormendo anche a casa di una famiglia locale…è stata un’esperienza totalizzante! Ho scritto tanto sul Marocco e spero di tornarci…
    A presto!

  • Grazie Marika,
    Siamo una coppia di Biella e volevamo fare un tuor alla scoperta del Marocco. Dopo essermi informata prima in agenzia con un tuor operatour e avendo costatato il costo davvero eccessivo ma sopratutto dopo aver letto insoddisfazioni su questi tour organizzati (troppa gente nei tour e poca vita della cultura marocchina) abbiamo preferito cercare altro. Essendo giovani volevamo avere più autonomia e vivere a contatto con la gente del posto e non solo con la fila indiana di italiani e la guida. Dopo una settimana di ricerche e dopo a aver a avuto riscontri positivi da altra gente che ha fatto questo tour, ci siamo affidati all’agenzia di Iddir ” Marvelous Morocco Tours ” e abbiamo fatto benissimo!!!! Avevamo paura perché era la prima volta che viaggiavamo fuori l’Europa e considerando gli ultimi avvenimenti non c’era da star tranquilli ma Iddir ci ha seguiti fin dall’inizio! Ci ha fornito di tutte le informazioni possibili rispondendo tutti i giorni alle innumerevoli mail che le mandavamo. E il servizio è stato eccezionale! Un tour privato con guida e autista, in costante giro per il Marocco, posti meravigliosi e paesaggi ancor di più! Altro che pulman! Jeep 4×4 , soli ma sempre accompagnati! La guida, sia Hassan e Ibrahim parlano benissimo l’italiano e sono alla mano e simpaticissimi! Si assicurano sempre che tutto vada bene e ti consigliano su cosa fare e cosa dire nei posti in cui si sta.! Hanno organizzato tutto alla perfezione! I Raid dove abbiamo alloggiato, tutti bellissimi e dotati di ogni confort! Le guide nelle città imperiali, tutte Marocchine ma parlano un italiano impeccabile, gentili, cordiali e umili come pochi! Alcune di loro ci hanno aiutato quando abbiamo avuto dei problemi con la banca e altre a contrattare acquisti!! Questo vuol dire attenzione alla soddisfazione del cliente e amare il proprio lavoro e farlo bene! Nonostante fossimo sempre accompagnati , abbiamo avuto comunque i nostri spazi e nessuno è stato invasivo. Per non parlare del deserto!!! Iddir ci ha accompagnato per tutto il tempo della passeggiata e si è assicurato che stessimo bene! La notte in tenda con intrattenimento musicale di Iddir e sua team e le stelle di notte nel deserto….magico! Un’ esperienza da fare almeno una volta nella vita! E noi ci siamo affidati a loro e abbiamo fatto la scelta giusta!! Consigliamo vivamente di esplorare il meraviglioso Marocco con loro. http://www.marvelous-moroccotours.com/it/

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