E’ pericoloso andare in Egitto adesso?

POST RELATIVO A MARZO 2014

Ho fatto un pò fatica a scrivere questo post, non sapevo come organizzarlo.

Comunque.
Chi mi conosce sa che non amo Sharm El Sheik (rettifico: non mi è piaciuta proprio!) ma che trovo il Cairo e
soprattutto Giza un luogo in cui mettere piede almeno una volta nella vita.
Grazie ad uno scalo lungo di ritorno dalla Thailandia, ho avuto la fortuna di poter visitare nuovamente la parte bella dell’Egitto ed ancora una volta non mi ha delusa affatto.

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Pochi giorni prima della mia partenza, la Farnesina ha dato direttive a tutti gli italiani di tornare in patria a causa di una minaccia di attentato e della “guerra civile” che è in atto ora.

Ammetto che qualche incertezza l’ho avuta anche io, ma poi ho pensato che bisogna fidarsi soprattutto di chi un posto lo vive quotidianamente e così, tranquillizzata da alcuni contatti, non ho esitato a mettere piede fuori dall’aeroporto.

Mi sono trovata di fronte il Cairo che ricordavo: gentile e sorridente ma questa volta fin troppo tranquillo. Tanto da guardarci intorno e renderci conto che a Giza, patrimonio UNESCO e scrigno di una delle sette meraviglie del mondo, eravamo gli unici turisti.
La verità è che gli egiziani stanno, come si dice qui da noi, facendo la fame. Non ci sono più visitatori, non ci sono più giri guidati e di conseguenza non ci sono più soldi.
I controlli, però, sono triplicati e fortunatamente nessuno transige su nulla, tutto si blocca anche di fronte al minimo dubbio.

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Io non mi sono mai fidata tanto della televisione perché so che nella maggior parte dei casi quella che passa è una notizia troppo ingigantita rispetto alla realtà. Così ho deciso di chiedere alla nostra guida il motivo per il quale la sua casa stesse cadendo in frantumi e, soprattutto, quello che alle nostre orecchie purtroppo non arriva.

Sono andata a cercare le notizie relative al 14 agosto 2013 e la maggior parte dei quotidiani online riportano questa frase: “In Egitto è di nuovo scoppiata la violenza della guerra civile, è Stato di Allerta”.
In quel giorno non è scoppiata la violenza della guerra civile, in quel giorno duemila, DUEMILA egiziani sono stati massacrati in una piazza.
Gli egiziani pro-Morsi stanno lottando (e morendo) per salvare il loro presidente (il primo ad essere stato eletto democraticamente) dalla pena di morte, dovuta, tra le varie accuse, a quella di spionaggio. Un’altra cosa che spinge questo popolo verso le proteste è il rifiuto dello Stato nell’approvare una legge che stabilisca lo stipendio massimo delle cariche alte del Governo. Vi ricorda qualcosa?
Io non me la sento di esprimere giudizi perché solo chi vive questa situazione conosce l’effettiva verità, ma era proprio necessario uccidere tutte queste persone?
Ve lo dico io: no, non lo è mai.

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Allora a coloro che hanno paura di andare in Egitto dico che non mi sento di biasimarli, che non devono mai visitare un luogo se è assodato che non sia il momento adatto, ma li invito ad informarsi bene ed a non rinunciare a priori al loro viaggio.
Io non ho avvertito paura nemmeno per un secondo e, se ascoltassi solo ciò che i media vogliono farmi ascoltare, dovrei precludermi anche la possibilità di prendere la metropolitana a Roma, New York e così via.
Chiedete sempre a chi può darvi testimonianze reali, solo questo. E se non è il caso di partire, a malincuore non dovete partire. Meglio rinunciare ad una vacanza piuttosto che rischiare inutilmente.

Noi ci siamo affidati alla Memphis Tour, che ha organizzato per noi un tour a Giza in compagnia di una guida che parlava perfettamente la nostra lingua.
Abbiamo visitato alcuni tra i punti cardine dell’Egitto, quelli che compaiono sulle cartoline, insomma!
Il fatto di essere gli unici turisti ci ha permesso di ammirare le Piramidi e la Sfinge senza dover scansare le folle di giapponesi impossessati per scattare fotografie ed è stato molto suggestivo trascorrere lì le prime ore di una giornata che piano piano riscaldava le sue meraviglie.
Perché, fidatevi, non potrebbe esserci parola più adeguata.

La democrazia è il potere di un popolo informato.
Alexis de Tocqueville

Per maggiori informazioni su Memphis Tour: http://italiano.memphistours.com

About

Marika Laurelli. Travel blogger autrice di Gate 309, Web Writer e Storyteller Appassionata di tutto ciò che riguarda i social network e nutre un amore smisurato per il mondo, l'avventura, la scoperta.

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8 commenti

  • per fortuna in Egitto ci sono stata prima di questo periodo “caldo”. Sono stata a Marsa Alam, forse più autentica di Sharm.
    Non biasimo chi rinuncia adesso all’Egitto, dal momento che in molti la sconsigliano e i tg fanno terrorismo psicologico.
    Tuttavia delle volte si esagera, ed è vero: BISOGNA INFORMARSI. Non solo tramite i tg o viaggiare sicuri, un pò troppo drastici per i miei gusti!

    • Tutti dicono che Marsa Alam sia migliore di Sharm e non faccio fatica a crederci 🙂
      Purtroppo per quanto riguarda l’Egitto, vogliono fare arrivare alle nostre orecchie solo cose che potrebbero terrorizzare 🙁 come per Bangkok..la descrivevano come una guerra civile incredibile: niente di tutto ciò -.-

  • Marika stessa tua situazione. Quest’anno 9 ore di scalo al Cairo di ritorno da Zanzibar e abbiamo deciso anche noi di impegnare tutto quel tempo per visitare la piramide di Giza e la sfinge. Direttamente dall’aeroporto ci hanno organizzato il tour insieme ad altri turisti. E’ stato impressionate vedere una città da 9 milioni di abitanti praticamente deserta!!
    E se da un lato ci siamo sentiti molto fortunati nel poter ammirare una delle meraviglie del mondo praticamente in 30 persone, dall’altro è stato molto triste vedere quella povera gente attaccarsi a quelle 30 persone per cercare di vendere (anzi svendere) qualche souvenir!

    • E’ una situazione molto triste ed è palese che loro stiano davvero male. Mi si stringeva il cuore 🙁 E anche i venditori, hai ragione! Volevano darci tipo dieci cartoline per trenta centesimi 🙁

  • Volevo solo sapere su che base l’articolo afferma che le vittime del fronte dei Fratelli musulmani siano 2000. Queste sono cifre sparate dalla stessa organizzazione quindinon attendibili, visto che da sempre hanno fatto della menzogna il loro punto di forza o di debolezza a seconda del punto di vista.
    Ti invito a leggere questo comunicato che i Fratelli Musulmani pubblicarono sulla loro pagina ufficiale di facebook, in arabo ovviamente e qui tradotto in inglese. Loro in Inglese dicono di essere buoni e bravi in arabo invece incitano a tagliare la gola agli shiiti durante manifestazioni ufficiali in cui era presente lo stesso ex presidente deposto Morsi, cosa che poi e’ puntualmente avvenuta, diversi shiiti in Egitto dopo quelle incitazioni sono stati barbaramente uccisi da folle inferocite di pro-Fratelli musulmani gli stessi che poi hanno dato fuoco in meno di 48 ore a piu di 50 chiese copte in tutto l’Egitto, comprese scuole e orfanatrofi e , abitazioni e negozi della comunita copta. Questo avvenne proprio all’indomani di questo comunicato in cui la Fratellanza accusava il papa copto di essere il mandante dello sgombero di Rabaa e il comunicato termina giustificando tutti gli atti di violenza da loro commessi con questa frase “ad ogni azione c’e’ una reazione.
    So che quanto scritto prescinde dal significato dell’articolo che invita a visitare l’Egitto senza timori ma nell’articolo sembrava evidente una certa solidarieta’ verso la fratellanza, ritenendola vittima. Senza tenere conto che 30 milioni di egiziani scesero in piazza per chiederne la eposizione dopo un anno di sopprusi e di violenze di tutta la setta dei fratelli musulmani.

    Ecco il link del comunicato: http://mbinenglish.wordpress.com/2013/08/16/fjp-helwan-facebook-page-on-church-attacks/
    queto invece il link ad un video che raccoglie tutte le minacce fatte da importanti leaders della fratellanza e da diversi sostenitori prima e dopo il 30 giungno 2013.E’ tradotto in Inglese. Minacce che putroppo stanno mantenendo. Minacciarono di far scorrere fiume di sangue in Egitto, attentati e violenze e hanno mantenuto la promessa:
    http://www.emannabih.com/threats-muslim-brotherhood-terrorist-organization/

    • Grazie per questa condivisione 🙂 Io ho scritto quello che mi è stato detto da alcuni egiziani pro-Morsi però era più un modo per dire “informatevi bene e non credete solo a quello che sentire o leggete”. Infatti ho aggiunto “solo chi vive questa situazione conosce la verità” e non è assolutamente un commento a favore della fratellanza,anzi!Purtroppo hai messo in luce una realtà ancora peggiore di quella che ho descritto io della quale tante persone, compresa me, non ne erano a conoscenza. Posso condividere questo tuo commento sulla pagina facebook del blog? Credo possa essere utile a tutti. Grazie ancora!

      • certo Marika che puoi postarlo dove vuoi,e anzi grazie della comprensione. Ho vissuto sulla mia pelle la rivoluzione egiziana e un anno orribile durante la dittatura di Morsi e della fratellanza. Aggiungo questo particolare, uno dei tanti atroci eventi accaduti in quei per fortuna pochi mesi di regno di Morsi: le donne che andavano in piazza, a protestare contro Morsi, venivano spesso circondate da centinaia di uomini usciti da non si dove, che le aggredivano e le molestavano sessualmente. La risposta dell’allora commissione dei diritti umani, composta esclusivamente da esponenti dei fratelli, come tutto il governo del resto perche avevano monopolizzato tutto in pochi mesi, dichiaro’ che la responsabilita era da attribuire al 100% SOLO alle donne stesse, perche una brava donna non si va a mettere in una situazione di pericolo andando a protestare, se lo fa vuol dire che e’ una prostiuta. Queste le parole da quelli che avrebbero dovuto garantire i diritti umani!!!. Poi dopo che Morsi fu deposto e i fratelli mandavano le loro donne in piazza, si lamentavano perche’ venivano picchiate o arrestate e si appellavano al diritto di manifestare per le loro donne, massa di ipocriti!….ci sarebbe tanto da raccontare…io stessa purtroppo sono finita nel cerchio infernale, cosi lo chiamano, il cerchio di centinaia di uomini contro una donna sola…per fortuna sono stata salvata in tempo dai Tahrir bodyguard, dei volontari a cui devo forse la mia vita e/o la mia salute mentale. Ultima cosa, detto questo io sono anche contro la dittatura militare che c’e’ adesso, ma purtroppo a malincuore devo ammettere che non c’e’ altra soluzione, perche’ la gente da sola contro le milizie armate e addestrate dei fratelli non ce l’avrebbe fatta e allora si che sarebbe stata una strage di innocenti!

        • Mi dispiace tantissimo per ciò che ti è successo, nessuna donna dovrebbe correre certi rischi, figuriamoci poi essere anche incolpata!
          Chi non le vive sulla propria pelle non può capire come sono realmente certe situazioni.. Grazie ancora per aver condiviso con me queste informazioni così importanti

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