San Diego è stato un déjà-vu

Il dodici agosto annotavo queste parole sul mio diario di viaggio:

“E’ come se San Diego non fosse una città, ma un grande puzzle composto da tasselli bellissimi che tuttavia non riesco a collocare in un unico, coerente quadro”.

Ho iniziato a descrivere così i miei due giorni a San Diego, la prima vera metropoli californiana del nostro itinerario. Credo sia palese l’impressione iniziale, vero?
Si tratta di una città piena di cose da visitare ma a parer mio estremamente dispersiva e disordinata.
Eppure così tanto affascinante.

{ #MyRouteToBahamas } San Diego, nice to meet you. ❤️

Una foto pubblicata da Gate309.com Travel Blog ✈️ (@marikalaurelli) in data:

Più di una volta sono stata pervasa da una sensazione di familiarità, molto simile ad un déjà-vu per intenderci. Piano piano, questa sensazione cresceva sempre di più fino a diventare persistente.
Poi ho capito: San Diego ha un sapore molto simile al Messico e risente delle sue tradizioni.
La conferma di questa tesi sono stati gli innumerevoli ristoranti messicani disseminati ovunque e il fatto che in alcuni luoghi periferici molte persone non parlino inglese, ma solo spagnolo. Sembra assurdo, ma non dimentichiamoci che la frontiera dista appena trenta chilometri.
Cosa mettere in programma per due giorni a San Diego?

Il mio unico rimorso è il non aver visitato l’USS Midway Museum, dedicato ad una portaerei che è stata fondamentale nella storia degli Stati Uniti. Lì di fronte si trova la celebre statua gigante di Seward Johnson raffigurante il bacio tra un marinaio e un’infermiera, Unconditional Surrender.

Old Town

La Old Town a me non è piaciuta molto, ma va vista.
E’ in pratica la ricostruzione di un centro storico di stampo prettamente messicano, ma secondo me l’artificiosità è palese e la prima impressione che ho avuto è che si trattasse di un piccolo parco giochi creato su misura dei turisti, soprattutto per via dei negozi di souvenir nel Bazaar del Mundo.

Trovo però che meriti un giro perché è molto fotogenica ed è la rappresentazione perfetta di ciò che mi è sembrata San Diego: una città molto turistica che tuttavia ancora non risente completamente della fama di Los Angeles o San Francisco ma si sta adattando al cambiamento.

due giorni a San Diego

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Gaslamp Quarter

Gaslamp è il centro nevralgico della nightlife di San Diego e il posto perfetto per sorseggiare un margarita osservando il via vai di persone da uno dei numerosissimi locali con tavoli all’aperto. Qui si concentrano i negozi più commerciali quindi qualsiasi cosa stiate cercando, la troverete in questo quartiere. Si parte dallo shopping, passando per l’happy hour, fino ad arrivare alla cena e al post cena. Inutile dire che è frequentato da tantissime persone e che l’atmosfera è super easy.
Per alcuni versi mi ha ricordato molto Brooklyn!

due giorni a san diego

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Balboa Park

Appassionati di arte, ecco il vostro regno!
Balboa Park è uno spazio verde immenso che racchiude tutti i più importanti musei e che ospita moltissime manifestazioni.
E’ una tappa fondamentale e -nonostante io non ami questo genere di musei- ho apprezzato molto l’ambiente: anche questa volta ho avuto l’impressione di essere tornata in Messico. A prescindere da quali siano i vostri interessi troverete sicuramente qualcosa in grado di incuriosirvi.






Gli edifici sono molto curati e ci sono diversi punti ristoro. Tuttavia devo segnalare due cose che non mi sono piaciute:

  • Il Giardino Giapponese: l’ho trovato spoglio e troppo finto. Sarà che sono stata in Giappone e per tale motivo ho sempre evitato di visitare questo genere di giardini, ma non lo consiglierei.
  • Il Centro Visitatori: ecco, qui ci sono rimasta male perché l’accoglienza che abbiamo avuto in tutti i centri visitatori americani è stata calorosissima. Non è purtroppo stato così a San Diego, dove le informazioni sono state fornite senza neanche un sorriso ma con sufficienza e insistenza per una mancia che avremmo lasciato anche senza forzature.

Sul sito ufficiale trovate tutti i musei, le attrazioni, i giardini e gli spettacoli che esso offre.
Al suo interno c’è anche il San Diego Zoo, forse il più famoso al mondo.
Io ovviamente vi sconsiglio di andarci.

due giorni a san diego

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Lo skyline

C’è chi sostiene che sia il più bello degli Stati Uniti.
Io non sono d’accordo, secondo me quello di Manhattan è imbattibile, ma per ammirare lo skyline di San Diego vi consiglio di raggiungere San Diego Marina e la sua baia, poco distante dall’immenso porto che ha reso questa città importantissima durante le azioni militari.

Per entrare ancora più in contatto con l’acqua, vi consiglio di affidarvi ad una delle tante agenzie che organizzano escursioni in barca. Noi abbiamo optato per la barca a vela, ma nonostante sia stato molto divertente, non sono sicura che consiglierei l’esperienza a qualcun altro per via del freddo e del fatto che in due ore siamo appena appena riusciti ad uscire dal porto.

due giorni a San Diego

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 La Jolla

Ecco il quartiere che mi ha maggiormente colpita durante i miei due giorni a San Diego. E’ qui che ho iniziato a realizzare di essere in California e ad assaporare un’atmosfera che fino a quel momento avevo sempre e solo immaginato.
Si tratta della zona costiera più frequentata perché offre un lungomare bellissimo e paesaggistico da cui si possono ammirare le spiagge e i leoni marini, facilmente avvistabili nella parte chiamata La Jolla Cove.

La Jolla è in pratica una città nella città -vi consiglio di spostarvi in macchina- e se vi viene fame correte a provare El Pescador (634 Pearl Street), ovvero un fish market che funge anche da ristorante. Vi basterà scegliere il tipo di pesce dalla vetrina e il modo in cui volete che venga cucinato (Grigliato? Fritto? Avvolto in un burrito?) e poi qualcuno lo porterà al vostro tavolo.
Ma il bagno si può fare?
Si, si può fare però l’acqua è ghiacciata, infatti ad agosto erano davvero pochissimi i coraggiosi che osavano bagnarsi.

Non molto distanti (ma comunque non raggiungibili a piedi) sorgono Mission Beach, Pacific Beach e Ocean Beach, i paradisi dei surfisti.
Tuttavia se volete essere certi di avvistare qualcuno intento a cavalcare le onde vi consiglio di chiedere alla gente del posto o alle scuole di surf, sicuramente sapranno indirizzarvi in base alle correnti del giorno.

due giorni a san diego

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About

Marika Laurelli. Travel blogger autrice di Gate 309, Web Writer e Storyteller Appassionata di tutto ciò che riguarda i social network e nutre un amore smisurato per il mondo, l'avventura, la scoperta.

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