6 cose da fare a Porto: l’anima nostalgica del Portogallo

Porto me l’aspettavo esattamente così.
Così malinconica, così nostalgica, così diversa, così complicata.

Porto non ha più l’eleganza candida di Lisbona, o meglio, forse la possedeva un tempo, ma ciò che ne resta è un insieme di palazzi decadenti e scoloriti. Ne rimane un rimmel colato sotto gli occhi, come quando non ti strucchi bene e il giorno dopo l’alone non ne vuole sapere di andare via.
Ne rimane un’anima che sa essere affascinante da morire. Ne rimangono le briciole. Tante, dignitose briciole che la rendono una meta imperdibile.
Porto mi è piaciuta tantissimo dal momento in cui sono arrivata e mi sono sentita accolta in una realtà intima, adatta a tutti, soprattutto a chi sa guardare oltre.

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6 cose da fare a Porto

Visitate la Stazione di Sao Bento

Ce ne avevano parlato tutti benissimo, tanto da non riuscire a capire cosa potesse avere di speciale una stazione ferroviaria, ma poi ci è bastato mettere piede nell’atrio per renderci conto di essere all’interno di un quadro.
Un quadro fatto di azulejos, corse per non perdere il treno e abbracci tra le lacrime di chi era costretto a salutarsi per un po’.
La stazione di Sao Bento merita assolutamente una visita e un centinaio di scatti. Scommettiamo che non riuscirete a smettere di immortalarla?

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Diventate intenditori di vino nelle cantine

Ok, diciamo le cose come stanno: quante delle persone che partecipano ad una visita a Porto ne capiscono davvero qualcosa? Io, personalmente, mi reputo totalmente ignorante in materia. Sono un’amante del vino ma una frana con le etichette e le degustazioni.
Tuttavia tra le cose da fare a Porto non può mancare una visita alle cantine, che si trovano a Villa Nova de Gaia (detta semplicemente Gaia), ovvero dalla parte opposta del fiume, raggiungibile attraversando a piedi il ponte Dom Luis.

Di cantine se ne trovano un’infinità e i prezzi variano dai 6 ai 13 euro per la visita guidata o l’audioguida più due o tre degustazioni. Solitamente si parte dalla storia dell’azienda per arrivare al processo di invecchiamento e a tante altre cose tecniche che non sarei in grado di riportare.
Noi abbiamo scelto Taylor’s, che offre una comodissima audioguida e due calici al costo di 12 euro. Ovviamente è una di quelle considerate top anche dagli stessi portoghesi, ma se come noi non siete dei veri intenditori potrete anche risparmiare qualcosa e sceglierne una più economica.
Inoltre la vista da Gaia è meravigliosa!

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Prendete un aperitivo nella zona Ribeirinha

Ecco, il vero fiore all’occhiello di Porto è la Ribeira, quartiere coloratissimo e vivace che si affaccia sul fiume Douro. E’ il punto più frequentato della città e non si fatica a capirne il motivo, dato che ha fascino da vendere, nonostante la costante presenza di molti turisti.

Dopo aver scattato mille fotografie, seguite l’odore di peperoni che vengono arrostiti su barbecue improvvisati e sedetevi in uno dei tanti bar senza fronzoli. Scegliete il vostro aperitivo -magari un calice di Porto?- e osservate il via vai di gente che si riversa nelle strade.

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Visitate la libreria Lello e Irmao

In rua das Carmelitas, poco distante dalla Cattedrale di Porto, noterete una lunga fila davanti ad un palazzo di altri tempi. Ecco, sono persone in attesa di invadere la libreria Lello e Irmao (o semplicemente Libreria Lello), un must per chi visita la città.
E’ considerata una delle librerie più belle al mondo, risale al 1869 e colpisce subito la struttura particolarissima delle scale, che sembrano tirate fuori da un libro di magia. Non a caso è stata scelta per alcune scene di Harry Potter.

L’atmosfera è rovinata dall’enorme numero di persone che entrano contemporaneamente e scattare foto è quasi impossibile, ma a mio parere merita comunque una visita. Vi consiglio di recarvi lì poco prima dell’orario di apertura (le 10) per entrare subito.

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photo credits: localporto.com

Perdetevi nel centro storico

Porto è un labirinto di vicoli e il modo migliore per esplorare la città è perdersi al suo interno. Vi ritroverete a passare nel giro di pochi metri da zone eleganti e totalmente restaurate ad altre decisamente più popolari e decadenti. Solo così riuscirete ad entrare in contatto con i due lati della stessa medaglia.

Le strade più caratteristiche sono rua de Santa Catarina, rua dos Mercadores e rua da Flores. Mentre se siete in cerca della nightlife allora l’indirizzo giusto è rua Galeria de Paris.

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Assaggiate il cibo tipico

Dovete sapere una cosa: gli abitanti di porto vengono chiamati Tripeiros perché uno dei piatti tipici è proprio la trippa. Ma c’è una storia dietro molto buffa che voglio raccontarvi. Si narra che durante un’invasione dei Mori, gli abitanti di Porto riuscirono a sconfiggerli facendo loro credere di essere in possesso di enormi scorte di carne tanto da poterne offrire anche al nemico, che cedette. In realtà pare che loro mangiassero solo le interiora! Sarà vero? Non si sa, ma a noi piace credere che sia così.
Porto è definita, inoltre, città “invicta” proprio perché i mori non riuscirono mai a conquistarla.
Onore alla trippa, insomma!

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E’ stata in assoluto la prima cosa che abbiamo fatto quando siamo arrivati a Porto: volevamo provare la vera francesinha e l’abbiamo trovata -dietro consiglio di abitanti del posto- presso il ristorante Capa Negra II, che si trova leggermente fuori dal centro e nel quale Diego ha ordinato anche la trippa di cui vi parlavo poco fa.
Tranquilli, vi assicuro che dopo lo ringrazierete per la camminata.
Ma di cosa si tratta? Si, è proprio quella cosa che vedete nell’immagine principale del post.
E’ un panino, ma non basta dire questo. E’ un mega panino. Un mega panino composto da due enormi fette di pane e riempito con l’inimmaginabile. Come carne di solito vengono usati salame, vitello, salsiccia, chouriço (una specie di salsiccia locale) e würstel. Ma non finisce qui, perché il tutto viene annegato in una salsa alla birra e ricoperto di formaggio fuso, infatti per mangiare la francesinha sono necessarie le posate. Ne esistono varie versioni, io ho scelto quella con l’aggiunta di uovo fritto sopra.
Il nostro colesterolo quando abbiamo finito ci ha fatto l’applauso.

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About

Marika Laurelli. Travel blogger autrice di Gate 309, Web Writer e Storyteller Appassionata di tutto ciò che riguarda i social network e nutre un amore smisurato per il mondo, l'avventura, la scoperta.

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2 commenti

  • Porto! Ahhhhhquanto è decadentemente suadente! L’ho adorata! Ed è bellissimo riviverla col tuo racconto 🙂
    Quanto mi piace immergermi nel tuo blog.
    Ultimamente ho meno tempo, ma passo eh! <3

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