#UnViaggioAlMese: Due giorni a Edimburgo

Edimburgo è una di quelle città che “non ti aspetti così”, quelle in cui gli italiani vanno solo se hanno un motivo ben preciso o se, come noi, trovano un’offerta allettante, quella stessa offerta che ci ha spinti a scegliere la capitale scozzese come prima tappa di #UnViaggioAlMese.
Pensavamo che due giorni a Edimburgo fossero troppi, che magari avremmo potuto noleggiare un’auto ed allungarci fino a Glasgow, poi invece abbiamo deciso di vedere tutto ciò che questa città ha da offrire e di lasciarci avvolgere dalla sua atmosfera fiabesca.
Ed ora posso dirlo: Edimburgo è una dei posti più belli che io abbia mai visto. Non a caso è stata interamente classificata come Patrimonio dell’Unesco. Sottolineo: interamente!

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Forse è stato proprio quel non aspettarmi niente di memorabile che ha fatto sì che io e queste strade entrassimo subito in sintonia, come quando un luogo lo senti subito tuo e mentre cammini ti sembra di conoscerlo da una vita. Di essere sempre stata lì.
Ho amato le incredibile storie scozzesi, le leggende, le credenze e le lotte che questo popolo ha subito e dalle quali, in parte, ha saputo ben difendersi.
E’ una capitale più piccola e diversa dalle altre, che non segue il ritmo frenetico e stressante delle grandi metropoli, ma si culla in un tempo che non conosce la parola “fretta”.
Le persone sorridono, non esitano a darti indicazioni o a riempirti di domande al pub dopo aver bevuto almeno venti birre, quantitativo che fa sì che il loro inconfondibile accento passi dall’essere incredibilmente sexy all’essere incredibilmente incomprensibile.

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Noi non abbiamo mai avvertito l’esigenza di utilizzare i mezzi pubblici, ma se anche voi amate esplorare un luogo a piedi armatevi di scarpe comode perché la Scozia pullula di salite e discese. Basti pensare che ci sono ben sette colli vulcanici che sorvegliano i tetti, noi però ne abbiamo “scalati” solo due.
La prima parola che mi viene in mente è “verde”, sicuramente il colore dominante di questa città piena di giardini curatissimi e prati infiniti.
Piano piano vi parlerò nel dettaglio di ciò che più mi ha colpita, ma ora voglio mostrarvi cosa, secondo me, è indispensabile visitare in due giorni a Edimburgo.

  • Il Castello. Costo: 19 euro più 4,30 euro per l’audioguida, a nostro parere indispensabile e fatta benissimo. Consiglio di acquistare i biglietti online per evitare la fila lunghissima. Non esistono sconti per studenti.

Il primo tra i colli vulcanici da vedere è proprio quello che ospita il Castello di Edimburgo, un colosso meraviglioso sia dentro che fuori. E’ stato bellissimo esplorare la dimora reale mentre le cuffiette nelle nostre orecchie ci raccontavano storie di personaggi buoni e cattivi, luoghi e vicende che hanno contribuito a cambiare le sorti della città.
Ogni giorno partono dall’ingresso principale anche visite guidate gratuite in inglese.
Forse il prezzo potrebbe sembrare un po’ alto ma io vi suggerisco di chiudere un occhio perché ne vale assolutamente la pena. E’ possibile ammirare anche i Gioielli della Corona, che secondo me ‘sti scozzesi non vogliono ammetterlo, ma hanno ispirato quelli che appaiono nei cartoni Disney.

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  • Old Town: The Royal Mile, la strada più antica della città.

Andare due giorni a Edimburgo e non passeggiare lungo la Royal Mile, ora chiamata High Street, è semplicemente un’idea folle. E’ meravigliosa e clamorosamente tipica. Si snoda dai piedi del castello, portando il visitatore in un turbine fatto di botteghe, pub tipici e vicoli strettissimi, ovvero i close. Essi nascono perché un tempo la Scozia e l’Inghilterra sono state in guerra (non che ora si sopportino tanto, ma vabbè) e ovviamente gli scozzesi erano pochi e la loro terra era piccolissima, basti pensare che quella parte di capitale che prende il nome di New Town prima non esisteva. Quindi questi buffi omini vestiti di kilt hanno deciso di costruire intorno alla città una muraglia in modo da difendersi dagli attacchi dei loro cugini bevitori di tè. Ovviamente però la popolazione cresceva e lo spazio iniziava a non bastare, quindi i palazzi diventavano sempre più alti e sempre più vicini tra loro, da qui nascono questi vicoli che, proprio per questo motivo, prendono il nome di “close”.

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Lungo la Royal Mile spicca elegante e meravigliosa la Cattedrale di Sant’Egidio, che noi non abbiamo visitato internamente. Il mio consiglio è quello di perdersi nella Old Town, curiosando tra le case e addentrandosi nelle stradine.

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  • Calton Hill

Anche se rimanete solo due giorni a Edimburgo, non potete perdervi Calton Hill, un altro dei sette colli vulcanici in grado di regalare ai visitatori una vista meravigliosa su tutta la città, soprattutto durante o dopo il tramonto. Raggiungerlo non è affatto difficile e vale la pena farsi venire un po’ di fiatone per sdraiarsi sul prato con la capitale ai propri piedi.

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Proprio lì sorge il “National Monument” o almeno, quello che sarebbe dovuto essere il Monumento Nazionale di Scozia. E’ una replica del Partenone di Atene rimasta incompiuta e per questo motivo diventata la “Vergogna Nazionale di Scozia”. La ragione ufficiale è che ad un certo punto i fondi destinati all’opera sono stati usati per problematiche più imminenti come, ad esempio, l’educazione e la sanità.
La versione reale è che ogni volta che una colonna veniva completata si faceva una grandissima festa e quindi i risparmi sono stati usati per bere e brindare.
Solo che poi non sono più bastati per portare a termine l’opera.

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  • New Town: Princes Street e Princes Street Gardens

Non aspettatevi il lato nuovo di Edimburgo come un accumulo di grattacieli ed insegne al neon, perché sareste lontanissimi da ciò che realmente è.
Sebbene si tratti di un allargamento più moderno della città, esso mantiene lo stile e l’eleganza che la capitale detta da qualsiasi prospettiva. Princes Street è una strada enorme e signorile, ricca di negozi per tutte le tasche e caffetterie alla moda. La Scozia è molto legata ai suoi scrittori e il monumento dedicato a Walter Scott ne è la prova.

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I Giardini di Princes Street sono stati la prima cosa che ho visitato durante i miei due giorni a Edimburgo. Sono in grado di far capire quanta cura e amore siano nascosti dietro la cura degli spazi comuni, dalla pulizia della strada a quella dei parchi. Impossibile rimanere impassibili di fronte ai colori sgarcianti della aiuole e, non meno importante, da qui si gode di una vista meravigliosa del Castello. Pensate che in passato al posto di questa distesa di verde c’era un lago artificiale usato anch’esso come barriera difensiva nel quale venivano gettati i cadaveri e gli scarichi, perché non esistevano le fogne.

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  • Camera Obscura e Mondo di Illusioni. Costo: 19 euro. Per gli studenti scende a 16 euro.

Ok, forse non è proprio una cosa economica o indispensabile da vedere durante i vostri due giorni a Edimburgo, ma cavolo.. Io mi sono troppo divertita! Sei piani di illusioni ottiche e cose che ti fanno dire a bocca aperta “Ma come è possibile?!”. Per non parlare del panorama dall’ultimo piano! Noi abbiamo trascorso un’oretta davvero piacevole e se anche voi siete affascinati da effetti strani e similari, beh.. Buon divertimento!

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  • Dean Village

Si tratta di un piccolo villaggio poco distante dal centro di Edimburgo. E’ molto caratteristico ma consiglio di visitarlo solo se vi avanza tempo.
Importante: Non tralasciate il fatto che magari preferireste impiegare il vostro tempo per visitare anche la Scottish National Gallery e il Museo Nazionale Scozzese, che noi abbiamo messo da parte.

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Esistono altre due cose delle quali però preferirei parlarvi in modo più dettagliato in un articolo a parte: i pub tipici e il lato oscuro di Edimburgo, fatto di  cimiteri, fantasmi che sbucano all’improvviso e credenze ancora incredibilmente radicate nella cultura popolare.
Ma veniamo alla domanda fondamentale del progetto #UnViaggioAlMese: sei riuscita a rientrare nel budget di 120 euro per il volo e due notti in hotel? Alla grande!

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Volo Roma-Edimburgo operato da Ryanair: 69 euro! Il volo del ritorno partiva prestissimo, alle sei e mezza del mattino, ma questo ci ha permesso di risparmiare ancora di più.
Hotel: 15 euro a testa a notte. E qui devo aprire una parentesi, perché ogni volta che qualcuno ci ha chiesto “Quanto spendete per dormire?” poi rimaneva di stucco di fronte alla nostra risposta, immaginandoci già a dividere il letto con i topi.
Il Tune Hotel Haymarket si è rivelato una scelta azzeccatissima: posizione centrale, camera pulitissima con tanto di bagno interno e tv al plasma. I letti singoli ci hanno permesso di trovare questo prezzo decisamente ottimo, se avessimo scelto il letto matrimoniale il costo sarebbe salito.

TOTALE per due giorni a Edimburgo: 99 euro.

 

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Per raggiungere il centro dall’aeroporto vi basterà prendere il bus Airlink numero 100, che con meno di cinque euro ed in poco tempo vi porterà all’interno della città, effettuando varie fermate.

Tutti gli extra, come ad esempio la Camera Obscura o il cibo (noi abbiamo anche mangiato in mezzo alla strada appoggiandoci su un muretto), dipendono solo da voi.
Ora, quando qualcuno mi chiederà “Come fai a viaggiare così spesso?”, ci sarà solo una cosa da rispondere: volere è potere!
E sapersi adattare è la chiave.

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About

Marika Laurelli. Travel blogger autrice di Gate 309, Web Writer e Storyteller Appassionata di tutto ciò che riguarda i social network e nutre un amore smisurato per il mondo, l'avventura, la scoperta.

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