Visitare il Taj Mahal, la tomba più bella del mondo

Lo vedi ovunque.
In prima pagina, nei quadri, in tv.
Lo conosci bene, ma in realtà non lo conosci affatto.
Perché niente, e ti dico niente, può prepararti mentalmente al giorno in cui finalmente riuscirari a visitare il Taj Mahal.

Del Taj Mahal avevo una paura nera, temevo di restarne delusa.
Come quando vedi la pubblicità di un gelato sullo schermo e tu hai fame e allora corri al supermercato in pigiama ma poi scopri che non è né così bello e né così buono come volevano farti credere.
Il Taj Mahal è molto più di quanto mi aspettassi. E’ il gelato artigianale che abbraccia le papille gustative con sapori veri, non con quelle schifezze chimiche e filtrate che non sanno di niente. E’ il pistacchio che sa di pistacchio, il cioccolato con ancora i pezzi dentro.

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Ma andiamo con ordine e partiamo da Agra.
Tu vai lì e pensi di imbatterti nella città romantica per eccellenza, d’altronde ospita il simbolo dell’amore eterno e non potrebbe essere altrimenti, no? No. Dimentica queste cose.
Agra è caos allo stato puro e traffico fuori di testa, quello degno delle metropoli indiane. Ma poi siamo arrivati nella nostra guesthouse ed è stato come oltrepassare un arco temporale verso un’oasi di pace, perché non dimenticherò mai la cena condivisa con ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, i racconti di viaggio, i discorsi sull’India, sugli itinerari, sulle prossime tappe. Il tutto condito da piatti preparati con maestria dalla padrona di casa, un donna indiana che più indiana non si può.

Visitare il Taj Mahal significa confrontarsi con una delle sette meraviglie del mondo moderno, una delle cose più belle che l’ingegno umano abbia mai ideato e con una storia d’amore da far venire i brividi.
Non la conosci? Te la raccontiamo brevemente.

visitare il Taj Mahal

Il Taj Mahal fu costruito dal quinto imperatore Mughal Shah Jahan in memoria della sua seconda moglie, Mumtaz Mahal, la quale morì poco dopo aver dato alla luce il loro quattordicesimo figlio. La sua morte fu un vera tragedia per l’imperatore, al punto che -come narrano le leggende-  i suoi capelli e la sua barba nel giro di pochi mesi diventarono completamente bianchi per il dolore.
Mentre Mumtaz Mahal era ancora in vita, aveva chiesto a suo marito di farle quattro promesse nel caso in cui fosse morta prima di lui. La prima riguardava proprio la costruzione del Taj Mahal, che iniziò nel 1631 e venne completata in 22 anni. Probabilmente furono più di mille gli elefanti utilizzati per trascinare i pesantissimi marmi e -secondo una leggenda fortunatamente mai appurata- a tutti i lavoratori impegnati nella titanica impresa furono amputate le mani al termine della costruzione affinché l’opera non fosse mai più ripetuta.

Caro Mughal Shan Jahan, tua moglie sarebbe stata fiera di te.

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Una volta varcato l’ingresso e passati i mille controlli, ci si ritrova catapultati in un mondo parallelo fatto di marmi, decorazioni, dettagli strabilianti, giardini e poesia. E’ tenuto in un modo impeccabile, infatti non è raro trovare -come nel nostro caso- lavori di restauro.
Ho sentito un magone allo stomaco per tutta la durata della visita, un legame immediato con quel luogo di cui tanto avevo sentito parlare e che mai avrei pensato potesse rivelarsi ancora più suggestivo dell’immagine che ne conservavo nella mia mente.

A che ora visitare il Taj Mahal?

Ecco il cruccio di ogni viaggiatore: scegliere l’orario della visita.
Leggerai ovunque che l’alba rappresenta il momento migliore, quello di minore affluenza e quello che permette foto spettacolari. Noi ti assicuriamo che dipende.

Dipende dal clima e dal periodo.
Quasi tutti gli altri ospiti della guesthouse hanno deciso di andare all’alba.. E non hanno visto nulla.
A detta loro c’era una foschia incredibile e, quindi, hanno dovuto aspettare comunque che schiarisse.

Noi abbiamo chiesto un parere ai proprietari della struttura i quali ci avevano consigliato di dormire un paio d’ore in più, perché ad agosto spesso e volentieri il momento migliore per visitare il Taj Mahal non è prevedibile.
Così siamo andati tutti calmi e riposati verso le dieci e ad accompagnarci c’erano sprazzi di foschia e altri di sole splendente.

Ricorda: durante la stagione dei monsoni il fattore C detta le regole.

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Informazioni Utili

  • Noi siamo entrati dal lato est, la biglietteria si trova a circa 750 metri dall’ingresso e il costo comprende l’entrata, una bottiglietta d’acqua, i copriscarpe e la navetta gratuita andata e ritorno. Il biglietto per gli adulti costa 1000 rupie.
  • Ad agosto c’era comunque molta gente, ma data la bassa stagione non abbiamo trovato file. Tuttavia pare che in altri periodi siano lunghissime: armati di santa pazienza, perché è una visita imperdibile.
  • Sarai stressato da fotografi -probabilmente improvvisati- che ti proporranno di scattare un book a te a alla tua dolce metà. Noi abbiamo sempre chiesto ad altri visitatori di immortalarci, ma magari se volete portare a casa un bel ricordo questa potrebbe essere un’idea.
  • I controlli sono rigidi e a noi hanno vietato di portare il treppiedi. Ti consigliamo, nel caso, di lasciare le tue cose (ovviamente se non hanno un valore enorme) presso uno dei tanti negozietti nei dintorni, che faranno a gara per essere i vostri “lockers”. Vi proporranno di custodire gli oggetti in cambio di un acquisto dopo la visita, ma sii chiarissimo dal principio, dicendo che preferisci lasciare loro qualche soldo simbolico piuttosto che fare acquisti. Noi, in ogni caso, dopo aver ripreso le nostre cose abbiamo lasciato circa trenta rupie.
  • Il Taj Mahal è aperto dall’alba al tramonto e resta chiuso il venerdì.
  • Potrebbe capitarti, come è successo a noi, di visitare il Taj Mahal durante dei lavori di restauro. Non preoccuparti, è ugualmente impressionante.

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About

Marika Laurelli. Travel blogger autrice di Gate 309, Web Writer e Storyteller Appassionata di tutto ciò che riguarda i social network e nutre un amore smisurato per il mondo, l'avventura, la scoperta.

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