Vita da expat: il sondaggio di Ok Appartamenti Barcellona

La vita da expat a volte è una scelta, altre volte una necessità.
Ognuno di noi, probabilmente anche tu che stai leggendo questo articolo, conosce qualcuno che si è trasferito in una città estera, questo perché si tratta innegabilmente di un fenomeno in continua espansione.

Uno dei più cari amici di Diego vive a Edimburgo, lo scorso weekend ho abbracciato a Londra quella che per me è come una sorella e -durante lo stesso viaggio- ci siamo fermati a cena in un ristorante etnico nel quale lavora un altro amico.
Ma potrei continuare per ore.

vita da expat

Ok Appartamenti Barcellona ha intervistato più di 850 stranieri che vivono a Barcellona, tra cui ben 380 italiani, chiedendo loro un parere sul meglio e il peggio della città.
I risultati sono stati sorprendenti.

Gli intervistati hanno risposto liberamente tramite un testo aperto e i fattori maggiormente criticati sono: il turismo di massa (36%), il carattere locale (24%), l’inquinamento (19%) e il problema Catalogna – Spagna (11%).

Come mai accade questo?
Semplice: Barcellona conta meno di 1,6 milioni di abitanti e sta ricevendo più di 8 milioni di turisti l’anno, classificandosi come la quarta città più visitata d’Europa.

La crescita turistica degli ultimi anni ha completamente trasformato alcune zone come la Barceloneta, le Rambla, i dintorni della Sagrada Familia e il Parc Güell.

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Ma a cosa porta il turismo di massa?

Innanzitutto alla depersonalizzazione del vero commercio, al quale vengono preferiti negozi di souvenir apparentemente fatti con lo stampino. Il prezzo delle abitazioni, inoltre, raggiunge cifre molto più alte.
Per non parlare del traffico e della maleducazione di alcuni turisti, fattori che -testati ogni giorno- mettono a dura prova anche la persona più zen del mondo.
Tuttavia già da tempo le autorità locali stanno cercando di regolare il turismo massivo e i suoi effetti.

Non si concedono licenze per appartamenti turistici nel centro storico in modo da vuole diminuire l’offerta nelle zone più “piene” e aumentarla nel resto della metropoli.

La vita da expat porta ovviamente anche a confrontarsi con fattori estremamente positivi e, dal sondaggio effettuato, emerge l’accoglienza catalana, descritta come eccellente, buona o sufficiente per quattro intervistati su cinque (79%). Molto apprezzata è la qualità della vita (43%), influenzata però dalla situazione economica, dalla mancanza di lavoro e dal basso livello dei salari e la grande affluenza di turisti.
Un grande peso è dato anche alle tradizioni, tra le quali spicca Sant Jordi, ovvero la giornata internazionale del libro. Questa ricorrenza popolare unisce la cultura al romanticismo spingendo le coppie a farsi regali ben precisi: gli uomini ricevono un libro e le donne una rosa.

Che impegni hai per il 23 aprile?

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E tu hai amici che vivono a Barcellona? Conosci la loro opinione sulla città?

Ma soprattutto, c’è una città nella quale ti trasferiresti anche subito?

About

Marika Laurelli. Travel blogger autrice di Gate 309, Web Writer e Storyteller Appassionata di tutto ciò che riguarda i social network e nutre un amore smisurato per il mondo, l'avventura, la scoperta.

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