Messa Gospel a New York: welcome to Harlem!

Mai, mai, mai e poi mai avremmo pensato che l’assistere ad una messa gospel a New York ci avrebbe regalato delle emozioni così forti.
Indimenticabili.
Un crescendo di sensazioni che, senza ombra di dubbio, meritano un posticino in questo nostro spazio virtuale.
Quindi mettiti comodo, perché stiamo per raccontarti una storia.

Messa Gospel a New York

C’era una volta ad Harlem…

Partiamo dal principio. Partiamo da Harlem.
Ci troviamo a nord di Manhattan, in un quartiere che fino a poco tempo fa era considerato un ghetto nero fatto di disoccupazione e criminalità ma che, ad oggi, rappresenta a nostro parere una tappa imperdibile per chi ha intenzione di visitare la Grande Mela.
La prima cosa che salta all’occhio è la strana architettura dovuta all’impronta degli olandesi, i quali chiamarono “Nieuw Haarlem” quella che allora rappresentava una zona elegantissima.
Almeno fino al crollo del mercato immobiliare e all’abbandono da parte dei bianchi.

Ed è proprio così che iniziò a formarsi quel cordone ombelicale tanto forte che unisce Harlem agli afro-americani.
Tale cultura, ad Harlem, si respira ovunque: nel cibo, nella musica, nelle strade, nell’atmosfera. Basti pensare che l’Apollo Theatre è il teatro globalmente più famoso per quanto riguarda gli spettacoli dei musicisti afro.
Si respira nelle messe gospel. E quelle, fidati, non puoi proprio perdertele.

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Dove assistere ad una messa gospel a New York

Fino alla mattina stessa eravamo scettici. Avevamo sentito di file di visitatori interminabili, ticket per entrare, scortesia. Ma noi non volevamo mica tutto questo.
Noi cercavamo l’esperienza autentica, il brivido, le voci. 
E per fortuna non ci siamo arresi alle cappelle più famose, perché -complice qualche consiglio- abbiamo trovato tutto ciò nella Salem United Methodist Church.
Nonostante la presenza di turisti, è stata un’esperienza che non dimenticheremo mai, un tuffo in una cultura affascinante e coloratissima.
File, biglietti, divieti per borse/zaini e bronci sono cose che qui non trovano assolutamente posto.
Siamo stati accolti con un calore incredibile. Sono state tantissime le persone che, una ad una, sono venute a stringerci la mano, a darci il benvenuto, a scambiare qualche chiacchiera con noi.

La messa domenicale è alle 11 e dura un’ora e mezza ed è considerato molto maleducato andare via prima della fine. Un tempo che inizialmente ci sembrava un’eternità ma che è trascorso senza che neanche ce ne rendessimo conto. La funzione è ovviamente totalmente gratuita, passa solo il cesto per le offerte proprio come in Italia.
Un tripudio di belle parole, allegria, musica e canti hanno accompagnato la celebrazione ed è stato meraviglioso sentirsi realmente parte di tutto ciò.

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Dove mangiare ad Harlem: il soul food

L’esperienza di una messa gospel a New York non può dirsi completa senza aver provato il famoso soul food.
Il “cibo dell’anima” è in realtà una cosa così grassa, ma così grassa che se ognuno di noi facesse le analisi del sangue dopo un pranzo del genere probabilmente il colesterolo andrebbe in pensione. Si tratta della cucina tradizionale della popolazione afro-americana, alla quale la parola soul viene spesso affiancata.

Ti consigliamo di assaggiarla da Amy Ruth’s e di ordinare il piatto più tipico: Chicken & Waffle. Ovviamente il tutto, rigorosamente, indissolubilmente fritto.
Evita invece la limonata, troppo dolce per i nostri palati.

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About

Marika Laurelli. Travel blogger autrice di Gate 309, Web Writer e Storyteller Appassionata di tutto ciò che riguarda i social network e nutre un amore smisurato per il mondo, l'avventura, la scoperta.

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